Alessandro romani,

 

Dopo otto anni ha finalmente l’onore che merita. La salma del Capitano Alessandro Romani, Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito, caduto in Afghanistan il 17 settembre del 2010, l’altro giorno è stato finalmente traslato nel Riquadro Medaglie d’Oro del cimitero Monumentale Verano. Alessandro Romani (Roma, 18 luglio 1974 – Farah, 17 settembre 2010) è

Dopo il congedo, Romani impiega poco tempo a rientrare nell’Esercito approdando come allievo maresciallo alla Scuola sottufficiali di Viterbo nel 1998, avendone vinto il concorso per il 1º Corso Fin dall’inizio domanda di entrare nella forze speciali e con il grado di maresciallo, nel marzo 2001,

Partecipa a diverse missioni in Iraq ed Afghanistan. Diviene sottotenente nel 2006 partecipando e vincendo il concorso annuale per ufficiali rs. Viene promosso al grado di tenente nel 2008 per anzianità di servizio.

Elemento della Task Force 45, unità composta da forze speciali italiane dislocata in Afghanistan, il 17 settembre 2010, insieme al distaccamento operativo di cui fa parte, viene elitrasportato nella zona di Bakwah, provincia di Herat, per catturare dei terroristi Afghani individuati da un UAV Predator mentre piazzano un ordigno sotto il ponte di una strada.

Ferito ad una spalla nello scontro a fuoco che ne consegue, muore poche ore dopo all’ospedale Role 2 di Farah per arresto cardiocircolatorio dovuto alle ferite riportate.

È la trentesima vittima italiana in Afghanistan dall’inizio della missione nel 2004.

«Ora siamo in pace perché Alessandro riposerà in un luogo che gli rende merito, grazie anche allo Stato Maggiore dell’Esercito, il quadrante militare dedicato alle Medaglie d’Oro, sotto lo sguardo di un’aquila che simboleggia anche la sua amata Lazio». Le parole commosse sono di Elisa e Carlo, i genitori di Romani, incursore effettivo al 9° Reggimento d’assalto Paracadutisti Col Moschin. «Per noi genitori venire a trovarlo in un posto luminoso e vicino ad altri militari che hanno sacrificato la loro vita per un’ideale lenisce il dolore incolmabile di non poterlo più vivere». I genitori hanno ringraziato i consiglieri De Priamo, Diaco e Ghera, i soci della sezione Anpd’I di Tivoli-Guidonia intitolata al capitano incursore Alessandro Romani.

papà dal 2014 aveva chiede che il figlio fosse tumulato nel campo dei soldati al Verano. Ma c’erano problemi burocratici nell’intricata vicenda «che si è trascinata per anni a causa di una serie di incomprensioni» aveva spiegato Carlo al Messaggero anni fa.  Il capitano era stato sepolto nel cimitero monumentale, ma in un loculo, non nella zona dei militari. La famiglia voleva invece traslare Alessandro nell’area militare del Verano.

Alla cerimonia erano presenti il comandante militare della Capitale Generale di Corpo d’Armata Biancafarina insieme a una rappresentanza del 9° Reggimento Col Moschin guidato dal Comandante Colonnello Yuri Grossi. Il picchetto d’onore era composto dai colleghi di Alessandro del Nono Col Moschin. Alla cerimonia hanno partecipato anche i Labari delle Sezioni Anpd’I di Guidonia-Tivoli-V.Aniene; di Roma, di Colline Romane e il Labaro dell’ANIE. Tra le Autorità militari il paracadutista Gianpiero Monti M.O.V.M, presidente della Sezione Anpd’I di Viterbo e il Generale di B. Alessandro Puzzilli, presidente onorario della Sezione dei paracadutisti intitolata ad Alessandro Romani

Capitano

Data del conferimento: 29/07/2011

Alla memoria

motivazione:

Incursore e soccorritore militare, interveniva, con la sua unità, nel tentativo di catturare degli insorti intenti a posizionare un ordigno esplosivo sul ciglio di una strada. Dimostrando spiccato coraggio e somma perizia, nel corso dell’azione esponeva scientemente la propria vita a manifesto rischio per contrastare la reazione ostile. Gravemente ferito, negli ultimi istanti di vita anteponeva il dovere alla propria incolumità, preoccupandosi del buon esito della missione e delle condizioni di salute dei suoi uomini. Splendida figura di ufficiale che, con il proprio estremo sacrificio, ha dato lustro all’Esercito nel contesto internazionale. Farah (Afghanistan), 17 settembre 2010.

 

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