Pandemia, Fase 3. Un tempo di discernimento e ricostruzione

Il coronavirus, non c’è che dire, ha portato gravi conseguenze nelle nostre vite.

Il mondo si è trovato tra le spire della pandemia, chiuso in un’angoscia tra morti, malattia e tristezza, isolamento e lutti.

Come fare? A chi rivolgersi? Papa Francesco, per chi lo segue  e a chi piace: è ovvio, proprio in un’intervista ad una rivista spagnola, Vida Nueva, ha proposto il “Piano per risorgere”.

Nel  suo discorso emerge, infatti, l’esortazione a trasformare il male in forza, in volontà a ricostruire il nostro futuro.

Papa Francesco
Papa Francesco

Se abbiamo potuto imparare qualcosa in tutto questo tempo è che nessuno si salva da solo. Le frontiere cadono, i muri crollano e tutti i discorsi integralisti si dissolvono, dinanzi a una presenza quasi impercettibile, che manifesta la fragilità di cui siamo fatti“,  afferma Papa Francesco.

La nostra vita va canalizzata in questo particolare momento storico. Questo è stato ed è un tempo di discernimento, di presa di coscienza, per poi ripartire.  Ripartire, per chi ha un briciolo di senno, non significa vacanza, pizzettata, aperitivi vari. Quelli sono palliativi che appagano chi vive di superficialità, chi segue i post social di persone altrettanto misere. Discernere per ripartire è prendere atto della propria identità, dei valori, di ciò che fa bene alla nostra vita.

L’emergenza, lo  abbiamo sperimentato e verificato, ci ha dato una grande lezione di vita e ci ha fatto capire che la solidarietà è una grande medicina.

Uniti e fiduciosi possiamo far fronte alla pandemia. Ormai siamo nella Fase 3.

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