Polizia di Stato, oggi 168 anni di impegno tra la gente

Sub legge libertas” , La libertà nel rispetto della Legge. È così da 168 anni per la Polizia di Stato, ora più che mai, anche in questo tempo segnato dall’emergenza coronavirus.

Oggi, 10 aprile, 168esimo di Fondazione, in forma privata, viste le restrizioni del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per evitare il contagio da Covid-19.

Mi vengono in mente le parole del Questore Massimo Macera nella cerimonia dello scorso anno: “La comunità è la ragione della nostra esistenza“.

Sì, è così. Donne ed uomini lo dimostrano giorno per giorno, prendendo il testimone di quelli che li hanno preceduti. “Eroi silenziosi  del quotidiano“, inconsapevoli, ma determinati a compiere quel dovere, per il quale il giorno del giuramento si sono impegnati a servire lo Stato. Servire lo Stato significa proteggere i cittadini, significa rischiare, avere a che fare con persone che, in un apparente innocuo posto di blocco, potrebbero reagire con un’arma da fuoco. Servire lo Stato significa semplicemente amare il prossimo, perché è quello che spinge questi angeli in carne ed ossa a tutelarci, a proteggerci, ad aiutarci.

Scrutare i bisogni delle moltitudini, conoscerne gli interessi morali ed economici, indagare il grado della loro educazione e studiarne le vere condizioni sociali”, così si esprimeva nelle “Istruzioni pei funzionari di P.S.“, Bettino Ricasoli il secondo presidente del Consiglio del Regno d’Italia dopo Cavour, nel Manuale emanato il 4 aprile 1867. Ed è stato sempre così, lo è attualmente ai ‘tempi del coronavirus’.

Turni massacranti, rischio di contagio con questa pandemia, cittadini indisciplinati che non rispettano le misure del Decreto. Eppure loro sono in prima linea tra posti di blocco, repressione del crimine, nonnina da soccorrere, vite da salvare e tanto altro.

Purtroppo qualcuno è caduto negli anni, purtroppo qualcuno non è più tornato a casa dai suoi familiari. Perché dietro ogni poliziotto c’è una famiglia, una mamma, una moglie, dei figli, dei nipoti, una fidanzata.  Eppure loro continuano da 168 anni a tutelare la società , a garantire quell’#essercisempre continuo e costante, dal Corpo di guardia, passando per gli uffici, con la Squadra Mobile e la Digos sempre in guardia, la Scientifica attiva, la Sala operativa supporto fondamentale, tra funzionari, l’Ufficio Immigrazione, la Polstrada e la Polfer e le Volanti in giro per la città. Per non parlare di quelli iscritti all’Anps, Associazione nazionale Polizia di Stato, costola di questa gloriosa realtà, sempre presente, ed anche gli impiegati civili dislocati nelle varie Questure.

A tutti loro va la riconoscenza, a tutti loro va un abbraccio grande come il loro operato.

Grazie di#essercisempre

Nel giorno del 168mo anniversario dalla fondazione, la Polizia di Stato è in prima linea per l’Italia con tutte le sue…

Pubblicato da Polizia di Stato su Giovedì 9 aprile 2020

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