L‘8 e 9 marzo tutte in piazza per rivendicare i diritti di genere.
“Non una di meno” propone, infatti, un doppio sciopero femminista e transfemminista, l’8 marzo “riproduttivo” nel quale invita ad astenersi dal lavoro domestico, ed il 9 marzo “dal lavoro produttivo”.
Un’iniziativa nell’ambito dello sciopero generale di 24 ore chiesto alle organizzazioni sindacali dalla rete “Non una di meno”.
No alla violenza, no agli stupri, agli abusi perché “La colpa non era mia, né di dove mi trovavo, né di com’ero vestita. Lo stupratore sei tu“.
Lo hanno già fatto le donne in Cile, ribellandosi contro la violenza esercitata dal governo di Piñera e dal sistema neoliberista.
La forza delle donne in piazza, anzi in molte piazze d’Italia per manifestare contro la violenza domestica, istituzionale, economica, mediatica e giuridica. Si scende in piazza con scope, pentole, padelle, ferro da stiro e strofinacci per poi appenderli nelle strade per far vedere a tutti cosa rappresenta il lavoro delle donne.
8 e 9 marzo in piazza con “Non una di meno”, per rivendicare i diritti di genere.
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