Viterbo, massiccia presenza al IX Congresso provinciale del Siulp

Giuseppe Becattini riconfermato segretario provinciale

Il radicamento nella provincia di Viterbo del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (SIULP) ha avuto una conferma nel IX Congresso provinciale tenutosi venerdì 24 giugno, occasione preziosa per ribadire principi e convinzioni di un’organizzazione che da oltre quattro decenni, quelli seguiti alla demilitarizzazione della Polizia di Stato, ne ha accompagnato e in qualche modo arricchito il progressivo consolidarsi nel dettato costituzionale che tanta importanza dà ai corpi sociali intermedi dei quali il sindacalismo è esempio prioritario.

Siulp Viterbo, Checcarello Bagnaia

I lavori congressuali, che hanno visto una massiccia partecipazione, hanno avuto uno stile al tempo stesso di serietà – perché gli argomenti in discussione erano molti e rilevanti – e di convivialità, favorita anche dal luogo della riunione, l’accogliente sala del ristorante  “Checcarello” a Bagnaia da cinque generazioni parte della storia viterbese.

Felice Romano, Siulp, Giuseppe Becattini Viterbo
Felice Romano, Giuseppe Becattini

 

Con il pensiero rivolto anche e soprattutto ai loro colleghi impegnati in quelle ore, come in ogni ora e ogni giorno, in questura nelle varie mansioni, sulle strade e nell’ordine pubblico, i partecipanti al Congresso hanno seguito con interesse e più volte applaudito i relatori.

 

Sono intervenuti Felice Romano, segretario generale, Alessandro Pisaniello segretario nazionale, Nicola Conte, segretario generale Lazio ed i segretari generali provinciali, Ignazio Caprarotta di Roma, Luigi Izzo di Latina, Franco Cacciatore di Frosinone, Roberto Chiavolini di Rieti e Giuseppe Becattini di Viterbo che ha fatto gli onori di casa e che al termine del Congresso è stato riconfermato all’unanimità nell’incarico.

Che il sindacato rappresenti ormai un vero e proprio fato per le donne e gli uomini che vestono la divisa della polizia è emerso con chiarezza dall’intervento di Romano, il quale ha sottolineato che “Nel SIULP donne e uomini sacrificano il loro tempo libero i loro affetti, per mettersi a servizio non solo dei cittadini, ma anche degli stessi colleghi”. Un servizio sociale, dunque, nel quale “mettono la faccia come sindacato SIULP”, per implementare e diffondere quei diritti, sicurezza, innovazione e progresso che le forze dell’ordine tutelano e difendono, spesso pagando un caro prezzo. “Fare sindacato è una scelta d’amore – ha incalzato Romano – e noi siamo gli eredi dei nostri padri fondatori, con gesti semplici che rendono straordinaria la quotidianità”, ha incalzato Romano, spingendosi ad affermare che i poliziotti che devono avere “la saggezza di Salomone, la pazienza di Giobbe, la tolleranza di Gesù, da applicare in una frazione di secondo… per decidere per la scelta giusta”.

Felice Romano
Felice Romano

Tra i contributi del SIULP, non sempre ascoltati dagli interlocutori istituzionali, il segretario generale ha fatto riferimento alla questione dei flussi migratori, disciplinati dalla legge 121 del 1981, che ha definito “attuale, efficace e carente in alcuni punti” ricordando che “ci presero per pazzi” quando il sindacato già nel 1986 lanciò l’allarme per l’accresciuta complessità del governo di tale fenomeno epocale. Così come sta diventando epocale, a fronte del compito irrinunciabile di garantire insieme libertà e sicurezza “il disagio giovanile che sta sfociando in violenza gratuita”.

Giuseppe Becattini
Giuseppe Becattini

Della questione degli organici, un altro argomento centrale per il sindacato che se ne occupa dal 2008, ha parlato Becattini, sottolineando la scarsità di personale e mezzi, ma rivendicando che nonostante ciò la Polizia ha sempre assolto al suo compito, per esempio anche durante la difficile quanto delicata emergenza sanitaria Covid-19, alla quale ha pagato un doloroso tributo di vite. Così come di fronte alla grave situazione della guerra in Ucraina il SIULP si è fatto avanti, devolvendo una somma a favore del popolo ucraino e soprattutto sostenendo i colleghi nell’ulteriore carico di lavoro per il massiccio arrivo di profughi.
Un’altra rivendicazione di un lavoro “che fa della nostra organizzazione il faro di tutto il comparto della sicurezza, un modello sindacale di riferimento scevro da condizionamenti esterni che ha come unico obiettivo quello di assicurare la migliore tutela dei colleghi e delle colleghe” Becattini l’ha collegata alla preparazione delle nuove leve. “Il SIULP ha sempre dato il giusto plauso a ogni risultato positivo raggiunto dai colleghi, come quello nell’ambito del progetto nazionale della legalità che ha visto premiare al primo posto due nostre scuole del capoluogo”.

Fortunato Mannino, Cisl
Fortunato Mannino, Cisl

Anche sotto questo aspetto, c’è un rapporto rafforzato e consolidato in sintonia per il bene degli iscritti con la CISL, che “aiuta il SIULP a crescere”, come confermato dallo stesso segretario generale Fortunato Mannino.

Siulp Viterbo Ultimamente sono ripresi i concorsi per l’assunzione di nuovi agenti che secondo Becattini “non potranno sopperire alle uscite dei pensionamenti, ma molti di loro grazie al commissario capo Claudio Patara sono stati seguiti per prepararsi ai concorsi di agenti ed ispettori. Anche questo è fare sindacato, nel riordino delle carriere.

Questore Giancarlo Sant'Elia

Un sindacato che il questore di Viterbo Giancarlo Sant’Elia ha definito “sempre sul pezzo, con il quale abbiamo buoni rapporti con una collaborazione fattiva e costruttiva che ho trovato anche a Viterbo con Becattini, entrambi consapevoli che dobbiamo operare per gli interessi del personale”.

Giancarlo Sant'Elia e Giuseppe Becattini Siulp Viterbo

 

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