Via Crucis 2020, 14 Stazioni che il Covid-19 non ha fermato in Piazza San Pietro

Una Via Crucis 2020 inedita. Sul sagrato della Basilica di San Pietro, senza fedeli. Non più al Colosseo come da tradizione dal 1964 per volere di Papa Paolo VI, ma in una silenziosa piazza, per ricordare il Calvario di Gesù Cristo.

L’emergenza Covid-19 ha stravolto la tradizione, ma non il forte legame di preghiera. Un virus contagioso, molto pericoloso, subdolo e silenzioso che sta cambiando e provando duramente l’umanità.

La Via Crucis 2020, destinata a rimanere nella storia, è caratterizzata da parole molto forti, perché commentata dai detenuti, dai familiari, dagli operatori all’interno del carcere che hanno fatto comprendere a tutti noi, che cos’è la realtà della Reclusione, ma anche come è vissuta alla luce di Cristo.

Papa Francesco presiede questo intenso momento di preghiera e poi sorregge la Croce alla XIV stazione.

Una piazza deserta, ma apparentemente vuota, dove risuonano, dunque, le meditazioni che arrivano dal carcere Due Palazzi di Padova.  Dove il pensiero va agli oltre 100 i sacerdoti, ai 107 medici morti per il coronavirus, alle vittime, ai volontari, alle forze dell’ordine e a tutte le categorie impegnate in questo tempo così epocale. Ma forse tutto questo può portarci a riflettere sulle nostre fragilità, su tutto quello che abbiamo dato per tanto tempo per scontato.

14 Stazioni per celebrare un Uomo che è stato vilipeso con la croce, Lui, l’Amore che cerca tutto e che noi dobbiamo imparare a conoscere, a ritrovare in noi stessi e negli altri.

Il vuoto di una  Piazza riempita dalle voci di 14 persone  che hanno commentato questa Via Crucis intensa e sofferta.

Accanto, il Crocifisso della chiesa di San Marcello, quel Crocifisso miracoloso che ha liberato Roma dalla peste. A Lui ci siamo affidati con la disperazione e l’abbandono di creature provate da questo flagello chiamato emergenza Covid-19.

Piazza San Pietro,Via Crucis, Papa Francesco

 

 

 

 

 

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