Viterbo, capoluogo della Tuscia, in questi giorni, con garbo, si sta rifacendo il trucco. Il conto alla rovescia è iniziato: dalla sera della benedizione della statua di Santa Rosa, poi posta su in cima a “Gloria”, è iniziato il sogno chiamato “Trasporto Macchina di Santa Rosa 2018”.

Quarta edizione per la creatura ideata dal già Facchino di Santa Rosa ed architetto Raffaele Ascenzi, quarto anno per le migliaia di visitatori che la notte del 3 settembre, potranno palpitare all’unisono con il cuore di cento ed oltre uomini di bianco vestiti e fascia rossa in vita, chiamati ‘Facchini’.

A sostenerli, come sempre, il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini. A guidarli quella fatidica sera, Sandro Rossi.

Dunque, lavori in corso a Viterbo, trasformatasi in cantiere a cielo aperto.

Ieri in piazza della Rocca, oggi in via Cavour, per non parlare del continuo e minuzioso lavoro degli uomini di Vincenzo Fiorillo, al cantiere, su a San Sisto.

Emozionante guardarli, mentre sporadici gruppi di turisti di varie nazionalità si fermano increduli, cercando di capire come, cosa, dove.

Intanto inizia oggi la Novena a Santa Rosa, in preparazione alla sua Festa: un momento di alta spiritualità per i devoti, dove le parrocchie di Viterbo animeranno le celebrazioni.

l negozi di via Garibaldi e via Cavour sono ricchi di oggettistica in tema, con vetrine dove troneggia in bella vista il modellino della Macchina di Santa Rosa e la statuetta raffigurante la giovanetta che osò sfidare persino un imperatore, che tramutò il pane in rose, che risanò una brocca e che ancora continua ad intercedere e consolare i suoi devoti, presso il buon Dio.
Rosa, grazie a Te, ‘semo tutti den’ sentimento” ed è già questo, un piccolo miracolo.