Da alcuni giorni si stanno verificando deplorevole episodi di risse tra giovani. Roma sta diventando il teatro di assembramenti senza mascherine, che scaturiscono in vere e proprie risse tra minorenni.
Una ventina di ragazzi si sono picchiati in piazza di Siena, a Villa Borghese, tutto sotto gli occhi di alcuni testimoni.
Dieci di loro sono stati fermati dalle forze dell’ordine, che ritengono che la rissa sia avvenuta dopo un appuntamento, forse sui social e per un regolamento di conti scaturito da precedenti discussioni. Sembra questa l’ipotesi più concreta al vaglio degli investigatori.
Sono tutti minorenni, il più grande ha 14 anni, e sono stati riaffidati ai loro genitori. I loro cellulari sono stati sequestrati dagli agenti, che devono ricostruire le fasi di questo ennesimo grave episodio.

“Gang“, così si chiamano ora. Dai social, strumento usato per ovviare l’isolamento delle norme anti Covid-19, si arriva, con un appuntamento online, a picchiarsi realmente, per poi commentarsi in rete. Maxi risse scaturite, ad esempio, da un duello mancato tra due ragazzine tredicenni annunciato su “Gossipderomaa”, dove si scrive su fidanzamenti, risse e tutto ciò che accade in città. Una delle due ragazzine non si presenta e così parte uno scontro tra le fazioni, tra le ‘gang’ rivali. Ovviamente dopo qualche ora, come da prassi, il video della rissa finisce sul gruppo Instagram ‘risse romane‘ e su quello di Telegram ‘risse italiane‘.
Avvilente e preoccupante situazione, perché rivela l’irresponsabilita di alcuni giovanissimi, per fortuna pochi, che non si rendono conto di assumere comportamenti dannosi, ed irresponsabili, magari dettati dalla noia, al grido di “Vedemose e menamose“.
Foto tratte dal web