Una crisi senza precedenti, questo ha portato il coronavirus. Imprevedibile, rapido nel contagio tra alti e poco bassi, sta mettendo a dura prova tutto il mondo.
Una minaccia globale veloce ed estesa. Una pandemia come non mai. Nel giro di qualche mese la povertà ha subito una drastica impennata. Un italiano su quattro è sulla soglia della povertà, ed uno su sei è al di sotto della povertà.

Una realtà grave. Anche Save the Children ha lanciato un appello, prevedendo gravi conseguenze anche sui bambini nella povertà assoluta, proprio entro l’imminente fine del 2020.

Sono ormai virali le immagini di una coda chilometrica a Milano. Persone in fila, con la mascherina, sotto pesanti cappotti, per un pasto caldo. I nuovi poveri, donne ed uomini, anziani, ma anche giovani, ripresi da una donna che passava lì, in viale Tibaldi, dove c’è la sede di Pane Quotidiano. Una fila impressionante dalle 7:00 della mattina, più di 2000 persone.

Si tratta di un’associazione che distribuisce, ogni giorno, nei due centri, tra i 3.000 e i 3.500 pasti, senza chiedere il nome a chi si accosta.
Nuovi volti, nuovi poveri vittime di una pandemia che non risparmia nessuno, che sta producendo gravi effetti economici e sociali.
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