Sei una persona alla quale capita, di frequente, di rimandare gli impegni? Nel lavoro, nello studio, nel dover attuare un nuovo stile alimentare, nell’iniziare ad allenarsi?
La procrastinazione è un problema per coloro che passano ore, giorni, settimane a rimandare un’azione senza mai riuscire a realizzarla. In più vi è uno stato di ansia e di stress che non sono benefici per il nostro organismo.
Ma sai cosa significa procrastinare?
Dal vocabolario Treccani (1):
(v. tr. [dal lat. procrastinare, der. di crastĭnus, agg. di cras «domani», col pref. pro-1] (io procràstino, ecc.), letter.)
“Differire, rinviare da un giorno a un altro, dall’oggi al domani, allo scopo di guadagnare tempo o addirittura con l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe”
(p. il pagamento; p. una riunione, un impegno; continua a p. la partenza)
Quindi, nella definizione di procrastinazione, è compresa addirittura l’intenzione di non fare quello che si dovrebbe, cioè l’azione, nonostante ce la fossimo prefissata, non sarà portata più a termine.
Maria, una mia paziente, mi ha raccontato, che in passato riusciva ad organizzare la sua routine quotidiana, ma ultimamente si sente assalita da una sensazione che l’immobilizza. Se pensa al da farsi, si sente male, nasce l’ansia, addirittura ha avuto episodi febbrili. Se ha degli appuntamenti prende il sopravvento la paura e non si presenta. A volte non risponde ai messaggi o alle telefonate. Così ha iniziato a dubitare di se stessa, si è sentita sommersa dalla fatica, dai sensi di colpa.
Con le sue parole, Maria, racconta come ha iniziato a rimandare le cose da fare e come si è sentita a livello emozionale.
Quello che facciamo, procrastinando, è instaurare un comportamento che ci porta a ritardare, in modo volontario, un’azione che ci eravamo prefissati e spesso la sostituiamo con un’altra più piacevole e meno importante. Ciò è dovuto alla gratificazione immediata che riceviamo rispetto a quella che potremmo ricevere ma più a lungo termine.
Questo significa che si innesca, nei confronti di compiti più importanti, una sorta di blocco mentale, che all’inizio riguarderà solo un aspetto della nostra vita, ma col tempo e con il comportamento reiterato, andrà a coinvolgere altri aspetti, diventando una vera e propria abitudine.
Senza neanche rendercene conto, avremmo creato un comportamento abitudinario che innesca dei meccanismi mentali che andranno ad abbassare l’autostima in noi stessi con conseguenze riguardanti anche la fiducia sulle nostre capacità.
Può succedere a tutti noi di procrastinare, ma se accade occasionalmente, può essere accettabile, mentre se diventa una vera e propria abitudine, è necessario indagare nei problemi della nostra vita quotidiana perché siano risolti velocemente.
Se sei un procrastinatore saltuario, ti darò qualche piccolo consiglio per smettere di esserlo ed evitare di diventare un vero procrastinatore abituale.
CONSIGLIO #1
Forse stai dedicando troppo tempo a quell’azione e lo fai in maniera errata. Magari pensi e ripensi che dovresti mangiare meglio, oppure incentri tutta la giornata a pensare a cosa cucinare, oppure pesi tutti i cibi in maniera precisa. A un certo punto, il tuo cervello, oberato dal super lavoro, su un argomento specifico, si prende automaticamente delle pause e si creerà un circolo vizioso in cui, più ti concentri su uno specifico argomento, più ti allontani dall’affrontarlo.
La soluzione è prendersi le giuste pause, cominciare in modo graduale, rendere la nuova azione sostenibile per noi stessi. Contemporaneamente, concedersi del tempo per le nostre passioni, per delle azioni che ci permettono di sentirci bene, qualunque esse siano.
CONSIGLIO #2
È possibile che tu abbia scelto un’azione da mettere in atto che non è nelle tue corde, pretendendo un cambio radicale dall’essere te stesso: da sedentario sul divano a maratoneta con allenamenti troppo frequenti e intensi.
In questo caso la soluzione potrebbe essere rivedere i tuoi obiettivi, scrivi un elenco delle tue passioni, cerca di individuare qualche comportamento che è sostenibile inizialmente, per innescare nuove abitudini, per poi gradualmente intensificarlo. Inizia da una camminata e vedrai che, mano a mano, l’organismo reagirà in modo positivo e riuscirai, senza troppa fatica, ad intensificare l’azione.
CONSIGLIO #3
Forse il tuo nuovo stile alimentare ti piace, nella totalità, ma ci sono alcuni nuovi comportamenti che inizialmente, potresti non tollerare. Ecco che una scusa nasce nella tua mente. Il nuovo comportamento potrebbe essere eliminare i dolci, inserire la verdura nei singoli pasti, passare da una colazione dolce alla salata.
La soluzione è quella di aprire le tue prospettive, allargare i tuoi punti di vista, focalizzarti sul risultato. Mangiare meno dolci, ad esempio, ti consentirà, in modo più rapido di perdere peso, di sentirti più energico e metterà le basi per innescare altre buone abitudini, come il movimento quotidiano. Puoi sempre iniziare in maniera graduale, per poi ottimizzare l’obiettivo. Ricorda che le fasi più difficili sono quelle iniziali, una volta innescato il cambiamento, con il feedback positivo che riceverai dal tuo corpo, tutto sarà più facile.
CONSIGLIO #4
La paura è un aspetto che va valutato nella procrastinazione. Nonostante tu senta di voler raggiungere un certo obiettivo, la mente si ribella non volendo uscire dalla sua attuale abitudine. In sintesi non vuole uscire dalla sua zona di comfort. Di conseguenza ti intrappoli e non sei in grado di reagire.
In questo caso, l’unica strada da percorrere è riconoscere questo stato, renderti consapevole della situazione e agire nonostante la paure, perché si innescherà un meccanismo positivo che farà svanire tutte le azioni che sabotano i tuoi obiettivi.
CONSIGLIO #5
Alla base della procrastinazione, può esserci anche l’eccessiva ricerca della perfezione, che non ti consente di raggiungere l’obiettivo che stai perseguendo. Questo avviene perché valuti, la tua preparazione e tecnica di esecuzione, al di sotto dei tuoi standard mentali. La conseguenza è che rimanderai l’azione in maniera infinita.
La soluzione è rendersi consapevoli che quello che conta è raggiungere l’obiettivo e che il suo realizzarsi sarà frutto della tua buona volontà e del tuo impegno. Va bene valutare il lavoro finale per consentirci il miglioramento e ricordarsi, sempre, che è l’esercizio che ottimizza i nostri risultati.
In conclusione, la procrastinazione, oramai è chiaro, ha diverse cause. Possiamo indagarle e rimuoverle, in modo consapevole. Ogni nostra azione, può essere migliorata ed ottimizzata, se abbiamo a disposizione degli strumenti utili. Spero che questi miei consigli ti possano aiutare a farlo.
(1) https://www.treccani.it/vocabolario/procrastinare/
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