Polizia Ferroviaria, una storia lunga 113 anni

Un impegno continuo e costante per garantire la sicurezza dei viaggiatori, della ferrovia stessa. È quello della Polizia Ferroviaria , detta anche Polfer, la Specialità della Polizia di Stato.

113 anni di storia gloriosa, che nasce il 24 giugno 1907, segnata, purtroppo, da vittime durante il servizio.

Uno tra tutti, il vice brigadiere Giuseppe Verduci, assassinato il 26 giugno 1974 da quattro rapinatori, durante un servizio di scorta a bordo di un treno. Lasciò la moglie ed una bambina di soli 8 anni. 

Dal 1907, quindi, conseguentemente all’istituzione dei commissariati di pubblica sicurezza presso le Direzioni compartimentali delle Ferrovie dello Stato, questa Specialità opera con abnegazione ed impegno.

È stato attraverso il provvedimento di Giovanni Giolitti, all’epoca ministro dell’Interno, che la Polizia ferroviaria  è l’organo depurato per prevenire e reprimere in reati in  ambito ferroviario.

Polizia Ferroviaria

Immaginiamo una stazione e tutto quello che ruota intorno tra treni, oltre 3 milioni e mezzo di persone. Una stazione che vede circolare quotidianamente più di 9mila convogli su oltre 16mila chilometri di linea ferrata, in oltre 2.500 dislocazioni presenti sul territorio nazionale.

L’impegno quotidiano è confermato da dati statistici che registrano un calo significativo di reati come furti, rapine, aggressioni, danneggiamenti e furti del rame. Per non parlare della vicinanza e del sostegno, ma soprattutto delle persone salvate, di aspiranti suicidi che sono stati aiutati dal loro intervento.

Ma Polizia Ferroviaria è anche attenzione molto alta per quanto riguarda il fenomeno dei migranti, le persone emarginate. Gli ultimi, quelli che nessuno guarda, soli ed abbandonati trovano nei poliziotti i loro angeli.

Le pattuglie in servizio hanno in dotazione  smartphone di ultima generazione, forniti di rilevatori termici e telecamere a visione notturna, in grado di accedere direttamente alle banche dati di polizia oltre che di trasmettere dati ed immagini in tempo reale alle sale operative.

Le competenze della Polfer  sono state ribadite  nel decreto legislativo attuativo della l. 124/2015, cd. “legge Madia”.

Donne ed uomini della Polizia di Stato impegnati a vegliare per impedire reati, per prestate soccorso a chi si trova in difficoltà. Le notizie molto spesso riportano dei loro interventi per assistere i ‘senza tetto’, ma anche di minori ritrovati.

Ma la Polfer è anche tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini  in occasione di manifestazioni o di spostamenti dei tifosi in ambito ferroviario.

La confusione delle stazioni è territorio fertile per i borseggiatori, specialisti del furto. La Polizia Ferroviaria ha, quindi, un ruolo molto importante in queste situazioni, nelle quali i viaggiatori sono facile bersaglio.

Nel 2014 la Polizia ferroviaria ha creato Train … to be cool”, ( “Forti in gamba”) un progetto  ideato  in collaborazione con il M.I.U.R., per diffondere la cultura della sicurezza ferroviaria, a studenti delle scuole, medie e superiori.

La Polfer è distribuita sul territorio in presidi: 17 Sezioni, 24 Sottosezioni e 143 Posti) coordinati da 15 Compartimenti a competenza regionale od interregionale.

 

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