Per riflettere prima della Messa: Pasqua «Resurrezione del Signore» (Messa del giorno), domenica 5 aprile – Anno A

Pasqua: Vittoria della Vita Gv 20,1 - 9

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era
ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon
Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il
Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme
all’altro discepolo e si recarono al sepolcro.

Correvano insieme tutti e due, ma l’altro
discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati
là, ma non entrò.Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e
osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma
avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al
sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli
doveva risorgere dai morti.
Palme Pasqua Laura Ciulli infinite realtà. It Padre Ubaldo Terrinoni Oggi è Pasqua! È il cuore del mondo; è la festa che celebra la nascita di un mondo nuovo;
è il vertice della storia della salvezza; è “il giorno” per eccellenza; “Questo è il giorno che ha
fattoilSignore!”, è il giubilodel salmista (Sal 119,24). La liturgia bizantina esplode in una
gioia incontenibile e canta la grande Notte della Risurrezione: “O notte più chiara del giorno,
splendente, più dolce del Paradiso! O notte liberata dalle tenebre, notte che scacci il sonno, notte che ci fai vegliare con gli angeli, che conduci la Chiesa fidanzata allo Sposo. O notte, Madre di tutti quelli che sono illuminati, notte verso la quale tende il desiderio di tutto l’anno”.
La santa Chiesa non si stanca di ripetere il festoso annuncio: “Cristo è veramente risorto:
Alleluia, Alleluia!”; e con Lui tuttala vita risorge. L’angelo ribalta la pietra sepolcrale evi si
siede sopra per significare il trionfo pieno e definitivo del Signore sulla morte. Così si parte
dalla tomba vuota e dalla vittoria del Risorto per ricomprendere e reinterpretare tutto il
mondo e la sua storia. Egli “ci precede!”, riferisce l’evangelista Matteo (Mt 28,7), e ha anche
impresso un ritmo di passo accelerato al nostro cammino; anzi, Lui sta sempre “più avanti” e
ci chiede perciò di guardare avanti e non voltarci indietro. Ci chiede di regolare i nostri orologi
sull’oggi, sul tempo presente per saper leggere tutti gli avvenimenti piccoli e grandi e anche
per scongiurare decisamente eventuali ritardi per non mancare ai suoi appuntamenti.
E come logica conseguenza è avvenuto che il male, la morte e il dolore sono stati
definitivamente sconfitti.

“Morte e vita si sono affrontati in un prodigioso duello–canta la Chiesa nella liturgia pasquale –. Il Signore della vita era morto, ora, vivo, trionfa” (Sequenzaliturgica).

Cimitero Laura Ciulli Infinite Realtà.itLa morte è stata sconfitta e assume l’aspetto di un riposo, di un sonno, di una breve requie (questo è anche il significato di cimitero dormitorio, breve riposo, dal termine greco koimetèrion). Il dolore assurge a una celebrazione che vede Cristo Risorto come
protagonista, percui si può parlaredi sofferenza partecipatae non piùdi sofferenza solitaria;
si può parlare di croce non portata da solo, ma portata sulle spalle di due insieme “Cristo e io, Cristo e tu”.

Gesù risorto laura ciulli infinite realtà. It“Allora la vita può essere vissuta come una festa: il Risorto offre immaginazione e coraggio per creare il nuovo. Mentre le utopie umane s’infrangono tutte contro lo scoglio della morte, si aprono le porte della speranza cristiana, che non delude e non si risolve in un desiderio smentito. Nessuna croce, nessuna prova, nessun dramma può togliere la pace o spegnere la gioia che viene dalla Risurrezione” (M. Magrassi). Ormai si può gridare l’Alleluia della vittoria; si può annunciare che Cristo Risorto è il vivente e il veniente; Egli è per sempre il Kyrios: il Signore Risorto, il vittorioso. E davanti a Lui “ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra, e ogni lingua proclami che il Signore è Dio”.

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