Peppino Di Capri, l’elegante interprete della canzone italiana
Un mito assoluto che ha unito generazioni
Ha emozionato, fatto innamorare, ballare e cantare generazioni, se ne è andato lo scorso sabato 11 luglio, Giuseppe Faiella, questo il suo vero nome, ma era conosciuto e rimarrà per sempre Peppino Di Capri.
Ci ha lasciato, così, uno dei grandi interpreti della canzone italiana del Novecento, autore di brani indimenticabili che hanno attraversato ben oltre sessanta anni di musica, e che musica, rimanendo sempre se stesso.
Era nato a Capri il 27 luglio del 1939, ma dopo una lunga malattia, si è spento nella sua amata isola, a villa Castiglione, portando con sé ben quindici partecipazioni al Festival di Sanremo, riportando due vittorie, nel 1973 e nel 1976 e nove a Canzonissima.
“Un grande amore e niente più”, “Roberta”, “Champagne“, “Luna caprese” alcuni dei suoi successi, ma anche tanto altro nel suo vasto repertorio, in una carriera precoce, di questo bambino prodigio, che ha iniziato esibendosi al pianoforte per i soldati americani. Perché Peppino la musica ce l’aveva proprio nel sangue, con il nonno bella banda musicale, il papà con il negozio di strumenti musicali che suonava il clarinetto, il violoncello ed il sassofono. Grande musicista, orecchio assoluto ha saputo spaziare tra twist, jazz, blues, melodia italiana. Un vero ambasciatore della musica made in Italy, un mito assoluto.
Giuseppe Faiella, così, inizia a studiare pianoforte a sei anni ed adolescente, inizia ad esibirsi nei night club di Capri e Ischia, insieme ad Ettore Falconieri, il suo amico con il quale fonda il Duo Caprese, successivamente forma il gruppo i “Capri Boys”, dal sapore rok. È da queste esibizioni che gli viene proposto un vero e proprio contratto, quando viene notato da un dirigente della casa discografica milanese Carisch. È la svolta. Da allora il suo nome diventa Peppino Di Capri ed i suoi Rockers, con i quali ha interpretato il rock in Italia. Sono gli anni Sessanta, arriva la popolarità, un discreto successo, tanto da partecipare ai musicarelli, molto in voga in quel periodo.
Nel 1965 Peppino di Capri viene scelto per aprire tutti i concerti italiani dei Beatles, dal Velodromo Vigorelli di Milano al Palazzo dello Sport di Genova, precisamente i 24 giugno a Milano, il 26 giugno a Genova e il 27 giugno a Roma.
Tre importanti appuntamenti di un artista capace di interagire con un linguaggio internazionale, ma mantenendo la sua identità, il suo stile.
Arriva anche l’amore e si sposa con la modella Roberta Stoppa, dalla quale, però, si separa nel 1970, poco dopo la nascita del primogenito Igor.
È nel 1973 che segna un importante traguardo: vince il Festival di Sanremo, l’inizio di una inarrestabile carriera.
Con Peppino Di Capri la canzone napoletana è stata anche pop, ha parlato pop, con garbo ed eleganza.
Milioni di dischi venduti in Italia, ma anche all’estero, tournée internazionali che lo hanno visto impegnato specialmente soprattutto nelle comunità italiane d’Europa, nel Nord e Sud America ed Australia.
Un’ altra significativa pagina della sua vita è la storia d’amore con Giuliana Gagliardi, la seconda moglie, la compagna fedele di oltre quarant’anni, pur conservando la sua professione di biologa.
Dalla loro unione nascono Edoardo, musicista, e Dario, attore famoso con lo pseudonimo di Dario Castiglio. È a lei che dedica il suo grande successo “Un grande amore e niente più“, brano con il quale vince Sanremo nel 1973. Nel luglio 2019 Giuliana muore per un cancro. I funerali di Peppino avranno luogo nell’ex cattedrale di Santo Stefano, la stessa chiesa dove si sono svolti quelli della sua amata Giuliana.
Nel 2005 viene insignito dell’onorificenza di Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana, dall’allora Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azelio Ciampi.
Rai Fiction produce un film biografico nel marzo 2025: “Champagne“, diretto da Cinzia TH Torrini e interpretato da Francesco Del Gaudio, presentando la vita e la carriera dagli inizi da bambino nel 1943, fino alla vittoria a Sanremo nel 1973.
Peppino Di Capri lascia un vuoto immenso, rimane un raffinato ed elegante interprete dei sentimenti, che ha accompagnato intere generazioni, parlando ai cuori, con garbo e straordinaria sensibilità.
Foto tratte dal web