Palermo, settecento bare accatastate aspettano una degna sepoltura

Un immagine sconvolgente  proveniente  da Palermo: settecento bare, accatastate in una tensostruttura provvisoria, in attesa che si trovi un posto per sotterrare, con l’emergenza dei cimiteri affollati, situazione ormai ingestibile.

Le salme non possono essere seppellite, quindi, nemmeno cremate perché, tra l’altro, l’unico forno, con quarant’anni di attività, è ormai fermo da parecchi mesi.

Defunti accatastati, lasciati lì in quella tensostruttura. Chi ha la possibilità, fa cremare i propri cari defunti a  Messina o addirittura a Reggio Calabria.

Una situazione acutizzata sicuramente dal coronavirus, ma che ha radici profonde, dal 1982, anno in cui era stato costruito il forno crematorio, ma molto poco è stato fatto. 

Palermo, 700 bare accatastate

Intanto le bare continuano ad accumularsi, senza una degna sepoltura.

Foto tratta dal web

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