Il Parlamento Europeo vota il taglio del – 60% delle emissioni

Il Parlamento europeo ha fatto la sua scelta. Ha votato un emendamento alla legge sul clima. In plenaria la maggioranza ha optato per  una riduzione del 60% delle emissioni entro il 2030.

Lega e Fratelli d’Italia hanno votato contro, ma l’emendamento è passato attraverso il  sostegno della maggior parte dei membri di S&D, Renew, Greens/EFA e GUE/NGL.

Mariagrazia Midulla
Mariagrazia Midulla

In una nota il WWF tramite Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del WWF Italia, ha commentato così: “Per l’Italia questa è una vera e propria occasione irripetibile: se riusciremo ad attuare uno sviluppo coerente, innovativo e soprattutto in linea con gli obiettivi climatici, entro il 2030 non avremo solo una forte riduzione delle emissioni di CO2, ma anche un aumento del 30% del PIL e, soprattutto, un aumento del benessere di tutti, perché l’economia decarbonizzata porta moltissimi co-benefici, come ha dimostrato anche il Report Ossigeno per la crescita”.

Il WWF plaude il Parlamento europeo per la posizione più netta rispetto al taglio del 55% delle emissioni proposto dalla Commissione.

Pur tuttavia questa scelta non è nettamente in linea con quanto consigliato dalla Scienza, per evitare gli  impatti causati dal cambiamento climatico.

Il Parlamento europeo si è espresso favorevolmente al raggiungimento della neutralità climatica di ogni singolo Stato membro, entro il 2050.

La prossima settimana è previsto per il 16/16 ottobre un incontro fra  i leader dell’UE, per discutere proprio sulle questioni legate al cambiamento climatico.

Foto tratte dal web

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