Una delle poetesse e scrittrici del Novecento più amata: Alda Merini.
Limpida ed incisiva nel suo stile unico ci racconta il suo mondo interiore.
Alda Merini nasce a Milano nel 1931 e già dall’adolescenza manifesta un particolare talento poetico. La sua esistenza, purtroppo, fu tormentata da una serie di turbe psicologiche, nelle quali ha dovuto affrontare lunghi periodi nelle case di cura. Riuscì a trasformare il suo disagio interiore in una straordinaria fonte di ispirazione. Nella poesia affronta e descrive il suo dolore che non le permette nemmeno di vedere l’orizzonte. La sofferenza interiore, il male di vivere. I tormenti di una donna affidati all’eternità.
“Ieri ho sofferto il dolore”
Ieri ho sofferto il dolore,
non sapevo che avesse una faccia sanguigna,
le labbra di metallo dure,
una mancanza netta d’orizzonti.
Il dolore è senza domani,
è un muso di cavallo che blocca
i garretti possenti,
ma ieri sono caduta in basso,
le mie labbra si sono chiuse
e lo spavento è entrato nel mio petto
con un sibilo fondo
e le fontane hanno cessato di fiorire,
la loro tenera acqua
era soltanto un mare di dolore
in cui naufragavo dormendo,
ma anche allora avevo paura
degli angeli eterni.
Ma se sono così dolci e costanti,
perchè l’immobilità mi fa terrore?
Alda Merini

Foto tratte dal web