Emergenza Covid-19, fase due: obbligatorie le mascherine

Emergenza Covid-19, la curva del contagio è alla base del nuovo piano della fase due. Obbligatorie le mascherine nei luoghi pubblici al chiuso. Nel Meridione, tra l’altro, si sta ragionando un  meccanismo automatico di richiusura del Paese nel caso i posti letto Covid risultassero insufficienti, rispetto a una nuova crescita dei contagi.

La riapertura sembra sempre più imminente.

Le fabbriche, ad esempio, devono rivedere la loro produzione, attenendosi al distanziamento.

Attività commerciali, imprese devono rispettare le indicazioni che la task force di Vittorio Colao sta ultimando. Ci sarà un nuovo modo di concepire l’orario di lavoro, per evitare anche assembramenti e quindi rischio di contagi. I lavoratori vanno distribuiti con turni di lavoro brevi, ma estesi nell’arco della giornata.

Quindi, una situazione che porta a considerare un nuovo modo di concepire l’orario di lavoro.

I commercianti spingono per la riapertura dei negozi, perché sono con l’acqua alla gola. Potrebbero riaprire abbigliamento, calzature, ma sempre con il rispetto delle misure del distanziamento, ovvero uno per volta e non più di un tot numero a metro quadro, per esempio 4 clienti ogni 10 metri quadri.

Per quanto riguarda i parrucchieri potrebbero riaprire, ma sempre servendo un cliente alla volta e su appuntamento. Ovviamente tutti devono usare guanti e mascherina. I centri estetici e le palestre ancora chiusi.

Nodo cruciale è il settore turismo. Le aree di ristoro nelle spiagge sono un problema. Gli stabilimenti balneari rappresentano un importante posto nella nostra economia e potrebbero essere le Regioni a decidere cosa fare. Naturalmente le misure di sicurezza vanno sempre rispettate e la distanza di sicurezza potrebbe essere anche di due metri.

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