Cyberbullismo, il vice questore Carmine Ingrosso ricorda Carolina Picchio

Interessante e molto apprezzata la giornata internazionale di studi sul Bullismo Unitus Viterbo, organizzata dall’Istituto Omnicomprensivo di Orte, in collaborazione con l’Ambito Territoriale di Viterbo, lo scorso 26 novembre.

Ad dirigere i lavori lamDS dell’IO Orte Fiorella Crocoli e Sabrina Sciarrini, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia. 

Il ruolo della scuola e della comunità scolastica nella lotta e nella prevenzione al bullismo, dunque, il tema di questi incontri.

Carmine Antonio Ingrosso
Carmine Antonio Ingrosso

Tra i vari relatori, anche il Vicario del questore, Carmine Antonio Ingrosso. Nel suo apprezzato intervento ha invitato i numerosi presenti in sala ad ascoltare, a fare attenzione ai giovani. “Monitorate quello che i ragazzi dicono ha esortato insegnanti e genitori – ma anche quello che non dicono, perché spesso i giovani non parlano con gli adulti,  li percepiscono come distanti.

Per il Vicario Ingrosso il fenomeno va prevenuto, non solo curato dopo.

Tralasciando dati tecnici e normativa sul Cyberbullismo, si è poi rivolto ai giovani, raccontando la tragica storia di Carolina Picchio, che ebbe modo di seguire nel suo servizio presso la questura di Novara. La ragazzina aveva partecipato ad una festa con alcuni amici, e dopo qualche bicchiere di troppo si sente male comincia a sentirsi male. I ragazzi presenti la riprendono, mimando atti sessuali sulla ragazza a terra priva di sensi. Il video girato alla festa ottiene 2600 like sui social. Carolina non ricorda nulla della festa, ma poi si accorge del video in rete. Riceve insulti, è sola. Alla fine,  nella notte fra il 4 e il 5 gennaio 2013, si è tolta la vita, lanciandosi dalla finestra della sua stanza.

Ingrosso ha poi conosciuto i familiari della ragazzina, quando è arrivato l’anno successivo a Novara.  Nelle sue parole c’è l’amarezza e la consapevolezza della gravità, delle conseguenze estreme di questo fenomeno, che ha portato Carolina Picchio a vivere “un incubo”, come dice Ingrosso.

“In meno di mezz’ora quel filmato ha ottenuto più 2000 visualizzazioni. Il giorno dopo Carolina trova 2700 insulti sotto questo video”.

Nel concludere la narrazione della triste e tragica  vicenda di questa 14enne, bella, sportiva ed altruista, il Vicario dice: “Carolina una sera scrive un messaggio su Facebook di saluto: ‘le parole fanno più male delle botte’.

Il padre di Carolina, Paolo Picchio, ha intrapreso una battaglia per ottenere la prima legge in Europa contro il Cyberbullismo dedicata proprio a sua figlia. 

Inoltre è nata anche l’associazione “Fondazione Carolina”, con Presidente Onorario Paolo Picchio.

L’intento è quello di di rendere la rete un luogo più sicuro. 

 

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