Viterbo-Cyberbullismo, la storia di Carolina Picchio, ricordata dal vicario Carmine Antonio Ingrosso

Interessante e molto apprezzata giornata internazionale di studi sul Bullismo, tenutasi a Viterbo, presso l’Aula Magna dell’Unitus, il 26 novembre.

Ad organizzarla, l’Istituto Omnicomprensivo di Orte nell’ambito del progetto Erasmus+ ABS Anti Bullying, in collaborazione con l’Ambito Territoriale di Viterbo. 

Tra i numerosi relatori, anche i docenti delle scuole partners provenienti dalla Repubblica Ceca, proprio per avere una situazione europea chiara, dalla Polonia e da Cipro.

Il ruolo della scuola e della comunità scolastica nella lotta e nella prevenzione al bullismo è stato, appunto, l’argomento dell’incontro.

L’intervento di Carmine Antonio Ingrosso, vicario della Questura di Viterbo ha suscitato molto interesse.

Ingrosso ha esortato i presenti all’ascolto dei giovani, a trovare il tempo di farlo, anche quando non parlano, perché i giovani percepiscono gli adulti come distanti.

Giornata internazionale bullismo Unitus Viterbo

“Bisogna prevenire  il fenomeno e non solo curarlo dopo”, ha affermato il Vicario Ingrosso, che nel suo intervento ha ricordato la commovente  storia di Carolina Picchio, tralasciando volutamente dati e normative sul bullismo.

Una triste pagina di questo fenomeno che ha seguito personalmente, conoscendo anche i genitori della povera ragazzina, vittima di cyberbullismo.

Nel gennaio del 2013 Carolina si è tolta la vita, gettandosi dal balcone della sua casa di Novara. A far scaturire questo gesto estremo, un video che circolava da tempo in rete, nel quale vittima era ritratta in una festa  ubriaca ed in  totale balìa di alcuni ragazzi. Sei, tutti minorenni, tra cui l’ex fidanzatino di Carolina, nel registro degli indagati con accuse pesantissime.

Il vicario nell’ aprile 2014 era stato trasferito a Novara ed aveva preso atto del materiale del caso:  i messaggi, i video, gli insulti sulla quattordicenne.

Nelle parole del vicario Ingrosso l’amarezza, la consapevolezza di un poliziotto che si trova a fare i conti con una vicenda che  In meno di mezz’ora  dal  filmato postato su Facebook, raggiunge 2000 visualizzazioni, per non parlare di altrettanti insulti, che la vittima riceve. 

Il Vicario Carmine Antonio Ingrosso, parlando del messaggio che la ragazzina  scrive su Facebook, una sorta di ultimo saluto, l’eredità che Carolina lascia, aggiunge:  “Carolina una sera scrive un messaggio su Facebook di saluto: ‘le parole fanno più male delle botte’. Poi si toglie la vita”.

 

 

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