“Fiore del Cielo”, l’ultimo trasporto del 2014

La macchina di Santa Rosa di Arturo Vittori

Era il 4 settembre quando scrivevo un articolo pubblicato su La Città.eu di Mauro Galeotti, in occasione dell’ultimo trasporto di ‘Fiore del Cielo‘, la macchina di Santa Rosa di Arturo Vittori.

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Fiore del Cielo

 

L’ultimo “Santa Rosa, avanti!”di Fiore del Cielo 2014, targato Unesco,  si è compiuto da poche ore: i valorosi Facchini di santa Rosa hanno regalato a Viterbo ed alle migliaia di visitatori un trasporto “meraviglioso”.

Fluido, regolare, ben organizzato , ma sicuramente sincronizzato al ritmo  del cuore di più di cento uomini di bianco vestiti, con fascia rossa, scarponcini neri e bandana bianca,  che hanno fatto sentire la loro vera essenza.

Nei loro occhi la forza, il sentimento, la devozione, ma anche la determinata  consapevolezza di voler trasmettere alla folla, il dolore per la situazione che nel Mondo si sta vivendo in questi ultimi tempi.

Fiore del cielo macchina di Santa Rosa 2014 di Arturo Vittori infiniti realtà.it Laura Ciulli Facchini di Santa RosaSì, perché seguendo i Cavalieri della santa Patrona, si respirava il profumo del suo messaggio d’amore e di Pace, del quale i Facchini, incitati dal loro Capo Facchino Sandro Rossi, si sono fatti carico nella serata del tre settembre.

“Né armi, ma rose – ha esclamato Sandro Rossi nel raduno al bosco dei Frati Cappuccini di san Crispino – dobbiamo difendere le mura come faceva santa Rosa e trasmettere con il cuore e non con la forza.  Per dare un futuro ai nostri figli,  dobbiamo credere in qualcosa e tutto quello che sentiamo  si vede attraverso la gente che guarda passare la Macchina. Una felicità per noi che discendiamo da santa Rosa, che abbiamo il compito di narrare alla gente, ai nostri figli quello che sentiamo, che abbiamo: speranze, desideri, in un momento in cui non ci sono più certezze “. Un discorso toccante, commovente, dettato da un cuore che si fa carico e testimonia il messaggio del Vangelo, portato da una giovanetta di nome Rosa, con il crocifisso in mano per la città di Viterbo.

Un trasporto 2014 che ha il sapore delle lacrime, del desiderio di pace, dedicato proprio alla pace nel Mondo, soprattutto in Medio Oriente. Le girate di Fiore del Cielo hanno voluto ricordare  i facchini scomparsi: Guglielmo Riccardi, Giuseppe Monti, Luca Brancadoro , il dottor Mario  Prosperoni e Paolo Aquilani, il ragazzo che voleva diventare facchino, morto d’incidente.
Nei loro volti emozione, trepidante attesa di rinnovare quel particolare patto con la Santa, avvolti dall’abbraccio dei loro cari prima di andare a prendere la Macchina.

Tra loro Ciuffi, Spallette, Addetti alle corde, cavalletti e leve, chi al primo trasporto come Michele Lucci, 27 anni, con i suoi genitori e la nonna Augusta orgogliosa del nipote, ma anche chi, come Agostino Germani che annovera nel suo “medagliere di presenze” ben trent’anni nei Facchini, nei quali ha esordito subito come Ciuffo, accompagnato dalla figlia Alessandra e la nipotina.

Facchini che cullavano i loro piccoli figli, che si abbracciavano con i loro cari, prima di rivedersi al sagrato del Santuario di santa Rosa. Dopo la benedizione impartita con le reliquie di santa Rosa e san Crispino dal padre cappuccino Ubaldo Terrinoni che ha loro augurato : ” Sinergia tra mente, cuore e spirito “, cantando a tratti per le vie del centro storico, sono giunti per partire ” alla volta del desiderio di pace ed amore “, portatori materiali ed ideali del Vangelo che la piccola Rosa ancora continua a trasmettere dopo secoli.

 

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