Donare sangue: un gesto civico di grande solidarietà
La Giornata mondiale del donatore di sangue nei dati Avis
Un appuntamento importante e significativo: è la
Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra ogni anno, il 14 giugno.
World Blood Donor Day, dunque, istituita nel 2005 dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che si celebra in questo giorno, data di nascita di Karl Landsteiner, nato a Vienna il 14 giugno del 1868, insignito del premio Nobel per la medicina nel 1930 per la scoperta dei gruppi sanguigni ABO.
“Dona sangue, dona plasma, condividi la vita, condividila spesso” è, appunto, lo slogan scelto dall’Oms per questo anno.
In Italia sono 1.253.183 i donatori iscritti ad AVIS, circa 5000 in più rispetto al 2021, ma le donazioni di sangue ed emocomponenti sono diminuiti di oltre 21mila, pari a 1.958.748 unità.

È il bilancio a cura di Avis, reso noto anche dal Presidente nazionale Gianpietro Briola in occasione dell’ 89° Assemblea generale, tenutasi al Palacongressi di Bellaria Igea Marina, a fine maggio.
Dati importanti che rivelano una diminuzione delle donazioni nei giovani, anche se poi a livello globale, stando ai dati resi noti dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, il 33% dei donatori sono donne e proprio giovani più numerosi nei Paesi a medio e basso reddito. Insomma, è il ricambio generazionale che non è continuo. La foto scattata da Avis suscita preoccupazione in relazione al raggiungimento dell’autosufficienza di farmaci plasmaderivati, ma comunque testimonia una realtà ben radicata in Italia.
La donazione è un gesto importante ed è necessario sensibilizzare specialmente i giovani sul valore dell’altruismo e di ciò che comporta donare periodicamente sangue. Basti pensare a quanti pazienti cronici beneficiano dalla donazione di sangue o di plasma, perché è un vero e proprio salvavita.

La diminuzione delle donazioni, come evidenziato dal presidente Briola non va attribuita alla mancanza di volontà nei cittadini, “ma alle difficoltà organizzative dei centri trasfusionali, alle prese con una carenza di personale sanitario”.
Inoltre, durante l’ Assemblea nazionale Avis è stata presentata la nuova campagna di comunicazione, particolarmente rivolta ai giovani tra i 18-25 anni, dal titolo “Mettiti in gioco, dona il sangue”.

In occasione di un convegno tenutosi ad Anguillara Sabazia, organizzato dal presidente Avis Intercomunale san Pietro Fulvio Viceré per celebrare la Giornata mondiale dei donatori del sangue, la direttrice del servizio di medicina trasfusionale dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, Ada Maria D’Addosio, ha sottolineato che la donazione nasce “dalla sorgente dei donatori, si opera tutti insieme per fare, testimoni di una realtà”.

Del resto, come ribadito da Fulvio Vicerè ” il sangue è il prodotto della solidarietà di donne e uomini, la donazione è la conclusione di un atto di informazione”.

Donare sangue e plasma derivati, quindi, è un gesto con un grande valore sanitario e sociale, perché come affermato dal Coordinatore Nazionale Health Italia Riccardo Tomaselli durante il Convegno ” è partecipare al bene collettivo, come ha fatto Madre Teresa di Calcutta, rafforza i legami, il cui valore è il senso forte, dove quello che riceviamo è altrettanto forte”.
