Grazia Deledda, un simbolo di riscatto per ogni donna

Nei giorni scorsi, il 28 settembre, ricorrevano i 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda, la scrittrice sarda, prima ed unica donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.

La motivazione:

“Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”.

Grazia Deledda
Grazia Deledda

Tra l’altro, nel suo discorso in occasione della consegna del prestigioso Premio disse: “Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.

InfiniteRealtà.it vuole ricordare e rendere omaggio questa sarda tenace e scrittrice profonda e sensibile, proponendo ai suoi lettori un brano tratto da “Marianna Sirca“.

Un omaggio, dunque, ad una donna che è riuscita a trasmetterci il suo profondo mondo interiore, ma soprattutto un simbolo per le donne di ogni generazione. Grazia Deledda, infatti, è stata capace di andare oltre i pregiudizi, realizzando il suo sogno di scrittrice in un’epoca patriarcale. Un valido ed attuale esempio per ogni donna.


Marianna Sirca, Grazia Deledda

Dal libro di Grazia Deledda  Marianna Sirca, 1915

“Il cuore le si sbatteva dentro quasi avesse messo le ali e anelasse a volar via.

Del resto tutti nella vita siamo così, in carcere, a scontare la colpa stessa di esser vivi.

I pensieri di lei si ritirano nel loro nascondiglio più segreto: nessuno al mondo deve saperli, e questo non tanto per orgoglio quanto perché lei ama la sua anima come la sua casa, che tutto sia in ordine, pulito, chiuso nelle casse, appartenente a lei sola”.

Foto tratte dal web

 

 

 

 

 

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