Afghanistan, la bambina che salta sbarcata a Melsbroek. Una nuova vita dopo l’orrore

Salta di gioia, è appena sbarcata sulla pista di Melsbroek,  con la mamma, il papà ed il fratellino da Kabul, all’ aeroporto militare di Bruxelles.

Una famiglia in fila, ma lei che è l’ultima non cammina: salta. Gioia innocente, gioia dopo l’inferno dell’Afghanistan, il  suo Paese martoriato.

Inferno, fuga, ressa all’aeroporto tra urla, pianto e disperazione e poi via nella carlinga  di un aereo militare con altre disperate vittime. 

Intanto Papa Francesco, all’Angelus di domenica scorsa  chiede al mondo di “continuare ad assistere i bisognosi e a pregare perché il dialogo e la solidarietà portino a stabilire una convivenza pacifica e fraterna e offrano la speranza per il futuro del Paese”.

Speranza per il futuro e questa  bambina afghana che salta felice incontro ad una nuova vita, ne è l’emblema. Via da quell’incubo, ora in terra belga, in Europa: libertà.

Foto tratta dal web

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