Ormai sta dilagando nel mondo la variante Delta del virus SARS-CoV2.
In Italia l’incidenza di questa variante sui nuovi contagi, secondo l’ISS, Istituto Superiore di Sanità, è del 22,7%.
I sintomi sono un po’ diversi da quelli delle varianti precedenti.
Con la variante Delta, infatti, all’inizio i sintomi sono simili al raffreddore, mal di testa, mal di gola e raffreddore, ma poi la tosse aumenta, proprio quando il virus scende nei polmoni.
Secondo gli esperti si trasmette molto facilmente e può comunque provocare gli stessi danni del Covid-19.
L’analisi periodica di Public Health England (PHE), pubblicata lo scorso 3 giugno, ha registrato che questa mutazione del Covid, ormai dilagante in Gran Bretagna, è di circa il 50% più trasmissibile, rispetto alla variante Alfa (ex inglese) e ha aumentato di 2 volte e mezzo il rischio di ricovero.
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