San Bernardino Realino, patrono di Lecce, nacque a Carpi nel 1530 da una famiglia illustre.
Sin da ragazzo mostrò interesse allo studio della letteratura classica, alla filosofia ed alla medicina. Successivamente, lasciò questi studi, per passare allo studio del diritto civile ed ecclesiastico, nel quale si laureò nel 1556.
È stato podestà a Felizzano nel Monferrato, avvocato fiscale ad Alessandria, pretore a Castel Leone, ed anche Uditore e Luogotenente Generale a Napoli.
Ed è proprio a Napoli che entrò in contatto con la Compagnia di Gesù alla quale, dopo un’apparizione della Madonna con Gesù Bambino in braccio, accettò la richiesta.
Nel 1567 venne ordinato sacerdote e sette anni dopo venne mandato a Lecce, per trattare la fondazione di un collegio, cosa che fece con impegno per tutta la vita, occupandosi anche della popolazione, tanto da venir chiamato “padre della città”.
Mentre stava morendo, il Comune di Lecce gli chiese se volesse essere il protettore della città. Bernardino accettò da vivo. Morì il 2 luglio 1616, aveva 86 anni.
È stato canonizzato da Pio XII nel 1947.
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