Un materiale di oltre 2 milioni di euro. Si tratta di lettere indirizzate a principi e sovrani, foto, ritagli di giornale e carte ufficiali.
È la preziosa scoperta recuperato dai Carabinieri nei locali dell’Arciconfraternita della Misericordia dei “Battuti neri” di Bra, che tempo fa aveva attuato una archiviazione dei beni in possesso, scoprendo il furto di questo materiale.
I carteggi avevano le firme autografe di illustri personaggi di Casa Savoia, come Re Emanuele Filiberto, e di altri principi e sovrani europei, come Caterina di Russia.
Documentazione di notevole valore, sottoposta a confisca e, quindi, restituiti allo Stato.
Un ricco archivio costituito da oltre 1.800 documenti antichi provenienti dalla Corte dei Savoia, sottratti ad alcuni istituti di conservazione pubblici piemontesi.
Sono pronti a tornare alla Biblioteca Reale di Torino, all’Archivio di Stato di Torino e al Castello di Racconigi, nel Cuneese.
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