Caso Denise Pipitone, attenzione alta

Un altro buco nell’acqua .

È durata qualche ora la nuova pista partita dalla Calabria nel caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo.

Denise Pipitone, Scalea

La diciannovenne che si chiama Denise, di origini rom segnalata a Scalea, paese in provincia di Cosenza, da una parrucchiera come riportato dalle cronache locali, ha fornito informazioni, rendendosi disponibile.

Caso Denise Pipitone

L’età non combacia e la ragazza in un video postato sui social da ‘Chi l’ha visto?’, ha dichiarato: “Non sono io Denise Pipitone“.

Avvocato Giacomo Frazzitta
Avvocato Giacomo Frazzitta

Recentemente all’ avvocato Giacomo Frazzitta, legale di mamma Piera Maggio, è  arrivata una lettera.

Frazzitta, rivolgendosi all’autore ha dichiarato: “È arrivata una lettera anonima come ne sono arrivate tante in questi anni. Ringrazio la persona che l’ha scritta: ha avuto un grande senso civico. Nella missiva stiamo riscontrando diversi elementi mai mediaticamente rivelati, quelle parole hanno un’interessante credibilità. Ma noi abbiamo bisogno ora di un altro passo, e assicuriamo al suo autore la massima riservatezza”.

Intanto, nella puntata dello scorso mercoledì sera di “Chi l’ha visto?” si è tornati nuovamente su una testimonianza che arrivò all’epoca della scomparsa della bimba di Mazara del Vallo.

Si tratta, infatti, delle  rivelazioni di Battista Della Chiave, un anziano sordomuto secondo cui “Denise Pipitone è stata rapita da due uomini e portata via in moto e poi in barca”. Tutto è emerso da una nuova analisi del video dell’interrogatorio condotto da alcuni esperti della Rai, che portano a pensare che l’errata traduzione da parte dell’interprete della lingua dei segni non ha permesso di tradurre i gesti dell’uomo sordomuto.

Attenzione alta, quindi,  le ricerche della piccola scomparsa da Mazara del Vallo continuano.

Denise Pipitone
Denise Pipitone

Foto tratte dal web

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