San Cataldo nasce nella prima metà del sec. VII, da una famiglia molto religiosa e di agiate condizioni sociali.
Ricevette la sua educazione nel celebre monastero di Lismore.
Sarebbe giunto all’episcopato in modo insolito, cioè con la morte del duca dei Desii, il quale lo aveva accusato di stregoneria, a causa dei suoi miracoli.
Dopo aver retto santamente il vescovado, Cataldo si sarebbe imbarcato, nel 666, per un viaggio in Terra Santa. Approdato o naufragato sulla costa salentina, si recò a Taranto, dove i cittadini lo nominano vescovo.
Morì nel 685, venne sepolto sotto l’impiantito della Cattedrale di Taranto dove il suo corpo fu rinvenuto e identificato, nel 1094. Della sua santità fecero fede innumerevoli miracoli, che diffusero in Puglia e poi in tutta Italia la devozione per il vescovo irlandese.
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