Da un anno a questa parte sono notevolmente aumentate le richieste di aiuto agli psicologi, specialmente online.
Insomma, ansiolitici e quant’altro sembra che non bastino più.
Emergenza Covid-19, lockdown, perdita del lavoro hanno pesato molto sugli italiani. Basti pensare che la paura del virus e di tutte le conseguenze lo scorso anno riguardava il 65% degli italiani, mentre nella seconda fase è salita addirittura al 75%, per arrivare, attualmente, all’80%.
La paura del contagio, la paura di cosa può ancora accadere, il timore di questa crisi economica molto accentuata, determina stress e tanto altro.
Ansia, depressione, paure si sono manifestate in modo da accentuato nell’isolamento con sentimenti e pensieri negativi, ma anche con difficoltà a dormire e disturbi fisici. Sono questi campanelli d’allarme spie di un malessere mentale, che non bisogna mai trascurare, ma affrontare chiedendo aiuto ad un professionista.
Del resto la psicoterapia è la pratica terapeutica applicata dal professionista, che permette di curare quei disturbi psicopatologici che partono dal modesto disadattamento, o disagio personale, fino alla sintomatologia più grave.
Così, basta entrare su internet e potremo accorgerci di quanti siti di psicologi online ci sono in giro

Servizi di ascolto, di consulenza via telefono, Skype, via mail. Già, non più il classico lettino freudiano, grazie all’Ordine nazionale degli psicologi e di centri qualificati, ma questi nuovi servizi, entrando sui vari siti, inviare una mail, od un messaggio ad un numero telefonico.

Consulenza gratuita, poi di intraprende un piano terapeutico specifico per le proprie esigenze, nel rispetto della privacy dei singoli pazienti.
Psicologi, dunque, sempre più disponibili con assistenza telefonica, anche nella piattaforma online con l’elenco dei professionisti che lavorano a distanza e offrono un primo colloquio gratuito.
Pensandoci bene, la seduta online costa meno di chi riceve in studio.

Del resto come sosteneva Carl Gustav Jung, il padre della psicologia analitica: “Non c’è presa di coscienza senza sofferenza. In tutto il mondo la gente arriva ai limiti dell’assurdo per evitare di confrontarsi con la propria anima. Non si raggiunge l’illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l’oscurità interiore. Chi guarda fuori sogna, chi guarda dentro si sveglia”.
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