“Fratelli e sorelle è il momento della vergogna”, così Papa Francesco sui 130 migranti morti in mare
“Sono molto addolorato per la tragedia che ancora una volta si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo: 130 migranti sono morti in mare. Sono persone, sono vite umane che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto: un aiuto che non è arrivato. Fratelli e sorelle è il momento della vergogna“.
Si è espresso così Papa Francesco dalla finestra dello studio del Palazzo Apostolico, in occasione del Regina Coeli, di ieri 25 aprile.
Parole molto forti, dopo una tragedia che ha visto la morte di ben centotrenta persone. Una strage annunciata.
Centotrenta morti per un’altra strage annunciata. Tutte le autorità europee sapevano da due giorni che nel Canale di Sicilia c’erano 3 barconi messi in mare dai trafficanti libici. Eppure nessuno ha inviato navi per soccorrere i migranti in balia del mare grosso.
Parole molto forti, dopo una tragedia che ha visto la morte di ben centotrenta persone. Una strage annunciata. Si sapeva da giorni che nel Canale di Sicilia c’erano 3 barconi messi in mare dai trafficanti libici. Le autorità europee ne erano a conoscenza.
Eppure non sono state inviate delle navi per soccorre queste persone in balia della furia del mare.
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