Luisa nasce nel 1591 a Ferrieres e vive un’infanzia agiata. Alla morte del padre, viene tolta dal regio collegio ed affidata a una «signorina povera» (forse sua madre), che l’avvia al lavoro.
In questo periodo sente la chiamata a farsi religiosa. Ma i parenti, nel 1613, la danno in sposa allo scudiero e segretario di Maria de’ Medici, Antonio Le Gras.
I frequenti colloqui con Francesco di Sales, che incontra la prima volta a Parigi nel 1618, aiutano Ludovica a superare le proprie sofferenze. Poi nel 1624, grazie all’incontro con Vincenzo de’ Paoli, diventa cofondatrice dell’Istituto delle Figlie della Carità. Poco dopo, nel dicembre 1625, morto il marito ed entrato in seminario il figlio Michele, accoglie in casa sua le prime giovani venute dal contado per mettersi al servizio dei poveri, in collaborazione con le Dame della Carità.
Nasce così, il primo nucleo della nuova congregazione, dai lei guidata fino alla morte, nel 1660.
È considerata la patrona delle assistenti sociali.
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