Torino, la Comunità di Sant’Egidio apre la “Casa Modesta”

Un appartamento messo a disposizione dal Comune di Torino, per due persone che vivevano per strada.

È la prima  “Casa di Modesta“, aperta da alcuni giorni dalla Comunità di Sant’Egidio. È intitolata, infatti, a Modesta Valenti, la donna senza fissa dimora, diventata orma un simbolo, che morì senza soccorsi. Modesta Valenti si spense la mattina del 31 gennaio del 1983, dopo la notte passata al freddo, alla Stazione Termini. 

Un gesto importante, concreto costituito da una zona giorno ed  una zona notte arredate in modo bello e funzionale  dove si può dormire al caldo, fare colazione e  riporre le proprie cose.

Determinante la presenza dei  volontari di Sant’Egidio, nell’arco della giornata, con il loro supporto umano, a testimonianza del grande messaggio d’amore e di amicizia, per chi è in difficoltà. 

Sono loro, infatti, che aiuteranno i senza fissa dimora di questa “Casa Modesta”, a riprendere la quotidianità della vita in una casa normale, dopo tanto tempo trascorso per strada.

Un impegno per aiutare chi ha sofferto, per chi è stato messo a dura prova da esperienze difficili che hanno portato a scegliere di vivere per strada. Il modo per riprendere in mano la propria vita, anche attraverso la normalità, la quotidianità in una casa.

Non a caso proprio in questo periodo la Comunità di Sant’Egidio ha aperto in varie città italiane, per sostenere le necessità di chi non ha casa.

Foto tratta dal web

 

Non copiare il testo!