Un anno fa il Covid, ora dobbiamo riprenderci la vita

Covid un anno dopo: , in Italia.

Un prezzo molto alto, troppo. Un numero che aumenta giorno dopo giorno, perché diciamocela tutta: questa pandemia non è stata ancora sconfitta.

Un anno terribilis, un anno di morte, lacrime, dolore. Un anno che è ancora lì, dietro l’angolo, perché il 2020 è stato pesante, molto pesante. Città vuote, ambulanze a sirene spiegate, niente funerali, niente ultimo addio.

Il Covid-19 ci sta massacrando, devastando. Si muore, il virus non scherza. Stiamo sperimentando sulla nostra pelle, sulla stessa vita di chi è morto colpito da questo virus, che siamo piccoli, veramente piccoli.

Molti di noi pregano, altri esorcizzano uscendo, ritrovandosi con amici.

Ma dopo la paura, lo sconforto, si reagisce, si deve raegire, per la nostra stessa sopravvivenza. Risurrezione. Sì, risurrezione, perché si risorge sempre. Si deve per noi, per chi amiamo, perché dobbiamo riprenderci la vita.

 

 

 

 

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