La morte di Maria Giuseppina Gimma, l’architetto specialista in restauro dei monumenti, colpisce dolorosamente il mondo della cultura e della cura del patrimonio artistico, nazionale e non solo, con particolare partecipazione di quello viterbese e della comunità cittadina del capoluogo della Tuscia.
La signora Gimma è deceduta il 9 marzo, nella casa di cura Villa Rosa, Viterbo, dove sarà allestita la camera ardente, dopo aver a lungo combattuto con una grave malattia, sostenuta amorevolmente dalla sorella Luigina.
Colta, raffinata, di spiccate doti umane, è stata una donna attiva e coraggiosa fino all’ultimo.

Anche durante tale malattia era rimasta attiva e dinamica, partecipando in particolare a diversi incontri scientifici sul web.
A livello internazionale, l’architetto Gimma si è segnalata per il suo impegno nell’ICCROM, l’organizzazione intergovernativa che opera da sei decenni al servizio dei suoi Stati membri per promuovere la conservazione di tutte le forme di patrimonio culturale, nello spirito della Dichiarazione Universale dell’Unesco sulla Diversità culturale, secondo la quale tale aspetto insieme a “… la tolleranza, il dialogo e la cooperazione in un clima di fiducia e di mutua comprensione sono tra le migliori garanzie di pace e di sicurezza internazionali”.

La docenza universitaria seguita alle diverse numerose specializzazioni dopo la laurea in Architettura, l’avevano resa un punto di riferimento nel settore. Era membro di diverse commissioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBAC), del quale era Ispettore onorario per il comune di Viterbo, e del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL). Coordinatore di 22 progetti di restauro e 7 piani di recupero terremoto 1981.
Era Amministratore unico della BetaGamma Srl, la società con sede a Viterbo che dal 1988 opera nel settore della tutela dei beni culturali, sia con l’editoria specialistica da 26 anni, tramite la rivista bimestrale I Beni Culturali – Tutela, valorizzazione attività culturali e turismo, sia curando diverse pubblicazioni, sia con la formazione post universitaria di personale tecnico che opera nel restauro monumentale, attraverso seminari di aggiornamento tenuti da docenti universitari e alti unzionari del MiBACT, i con un settore riservato alla didattica per le scuole elementari e medie.

Vice presidente vicario della Confesercenti, al fianco del presidente Vincenzo Peparello e già presidente Rotary Viterbo.
Maria Giuseppina Gimma era attiva anche nell’organizzazione di corsi di restauro itineranti con visite in laboratori e cantieri e ultimamente si occupava di Turismo e di Energie Alternative, sia come progettista che come interlocutore finanziario.
