Jacopo Mastrangelo, il suono di speranza di una chitarra al tempo del Covid-19

Una piazza Navona deserta come non mai. Il silenzio avvolgente nel tempo del lockdown ed il suono sublime di una chitarra elettrica, dalle dita di un giovane sul balcone di casa.

Ad un anno dall’inizio emergenza coronavirus, si guarda indietro e tra ricordi, frammenti di un anno drammatico e doloroso, Jacopo Mastrangelo è il simbolo di uno dei momenti più emozionanti del lockdown.

A guardarlo suonare, nel tramonto capitolino, viene in mente Jimi Hendrix, da quel terrazzo affacciato su Roma, che regala momenti memorabili, colonna sonora di una ovattata Capitale, dove il suono delle sirene riporta alla tragica realtà che attanaglia  l’Italia.

20 anni, Jacopo ha vent’anni ed ormai possiamo gustarcelo sul suo canale YouTube che, tra l’altro, ha migliaia di visualizzazioni.

Questo ragazzo è autodidatta,  segue le orme musicali del padre, Fabio Mastrangelo, commercialista, ma con la grande passione per la musica.

In Italia, in quel drammatico periodo, era di tendenza cantare da balconi e finestre, e Jacopo decide di salire sul suo balcone e suonare quell’inno americano di Hendrix.

È stato l’inizio di una serie di ‘appuntamenti’, che hanno commosso ed emozionato, non solo i romani, ma tutta Italia.

Ci siamo abituati, così, alle sue esibizioni, dove Jacopo ci cullava attraverso le sue note, mentre il padre lo riprendeva con il cellulare.

Piano sono arrivati brani italiani, pezzi come il tema di Deborah di ‘C’era una volta in America’ del maestro Ennio Morricone, Ligabue e tanti altri, per arrivare in questi giorni a “We are the Champions” per i Campionati 2021 di sci.

 

Jacopo Mastrangelo
Jacopo Mastrangelo

Una sorta di messaggio di speranza, un invito a non mollare, ad andare oltre al virus, alla paura, perché tutti uniti, insieme, possiamo farcela. Il potere della musica, la magia delle note per sentirci un cuore solo, un unico battito, grazie a questo giovane che in quel periodo, come tanti suoi coetanei, doveva prepararsi agli esami di maturità.

Eppure ci siamo abituati a quell’appartamento, a seguirlo sui social. Era un modo per esorcizzare la paura, lo strazio di quel periodo in pieno lockdown, così oscuro e terribile.

Del resto, come diceva  Johann Sebastian Bach: “La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” e grazie a Jacopo Mastrangelo è stato ed è ancora così.

Foto tratte dal web

 

 

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