Papa Francesco in Iraq. Un pellegrino di pace nella terra di Abramo

 Papa Francesco è dunque arrivato nella martoriata terra di Abramo. 

Pellegrino di pace è giunto in Iraq alle 11:58, sulla pista dell’aeroporto internazionale di Baghdad.

È il primo Papa  a recarsi nell’antica città sumera di Ur, con il  suo trentatreesimo viaggio internazionale, tra l’altro il primo in tempo di pandemia.

A bordo dell’aereo c’è anche un immagine molto speciale, ad accompagnarlo: la  Vergine di Loreto.

Una terra ferita da conflitti e violenze che a ella alla pace, alla fraternità.

Papa Francesco, Iraq

Ad accoglierlo il primo ministro Mustafa al-Kadhimi. L’ultima volta che un Pontefice incontrava un premier iracheno, era il 25 luglio 2008. All’epoca, Benedetto XVI aveva ricevuto a Castel Gandolfo l’allora premier Nouri al Maliki, che in quella occasione aveva anche invitato il Papa in Iraq.

Un pellegrino di pace che si definisce nel videomessaggio prima del viaggio in “cerca di fraternità, animato dal desiderio di pregare insieme e di camminare insieme, anche con i fratelli e le sorelle di altre tradizioni religiose, nel segno del padre Abramo, che riunisce in un’unica famiglia musulmani, ebrei e cristiani”.

Nel videomessaggio, inoltre, invita all’aiuto reciproco, a “rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa”.

Non è mancato il riferimento all’emergenza Covid-19, nel quale ci invita “rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa”.

Foto tratte dal web

 

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