Coronavirus, preoccupano le varianti in Italia

Mentre in Europa alcuni Paesi hanno messo in atto alcune contromisure, per contenere una maggiore diffusione del contagio per via delle varianti, come quella inglese più diffusa, in Italia la percentuale è al 17,8% dei casi.

Lo ha stabilito una prima indagine dell’Istituto superiore di sanità, oltre al fatto che è probabile che possa diventare, nelle prossime settimane, quella prevalente.

Istituto Superiore di Sanità

Tra l’altro, Abruzzo e Molise stanno sperimentando l’effetto della variante, con un aumento improvviso dei contagi e dei ricoveri in ospedale.

Alcuni casi di variante brasiliana e sudafricana sono state verificate e sono, poi, quelle più preoccupanti, per la loro capacità di diminuire l’efficacia dei vaccini.

Una situazione preoccupante, che ha portato  alcuni Presidenti di Regione a chiedere misure più stringenti al governo. In Campania, infatti, una persona rientrata  dall’Africa è stata trovata positiva ad  una variante, con sigla B.1.525, mai vista prima in Italia, ma che ha delle caratteristiche simili proprio alle varianti sudafricana e brasiliana, ossia la mutazione E484K, che potrebbe portare ad  una certa riduzione dell’efficacia dei vaccini. 

Foto tratte dal web

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