San Riccardo, chiamato re degli Inglesi, non è stato mai realmente re ed non è noto come si chiamasse.
Il suo nome ed titolo provengono da una leggenda dove a Eichstatt in Baviera, nel X secolo e a Lucca nel XII secolo, a causa della fama dei suoi santi figli Villibaldo (7 giugno), Vunibaldo (18 dicimbre) e Valburga (25 febbraio).
La sua famiglia proveniva dal Wessex e si sa che il padre e i due figli maschi partirono nel 720 per un pellegrinaggio a Roma. Navigando sul fiume Hamble (vicino al Southampton), attraversarono la Manica e quindi risalirono la Senna, sbarcando infine a Rouen.
Dopo la visita anumerosi santuari in Francia si spinge in Italia, ma il padre morì a Lucca prima di poter giungere a Roma.
Villibaldo si unì poi a San Bonifacio (5 giugno) nell’opera di evangelizzazione della Germania, fondò il monastero doppio di Heidenheim e divenne il primo vescovo di Eichstatt.
Anche Vunibaldo fu missionario sotto la direzione di Bonifacio e resse il monastero di Heidenheim insieme a Valburga, anch’ella probabilmente inviata in aiuto di Bonifacio.
Quando Villibaldo fu sepolto a Eichstatt, si pensò di trasferire i resti di Riccardo deposti a Lucca e di tumularli insieme a quelli del figlio. La popolazione di Lucca però non ha voluto privarsene e, così, gli abitanti di Eichstatt si sono dovuti “accontentare di un po’ di polvere della sua tomba” .
E da Heidenheim che deriva il documento noto come Hodoeporicon, scritto da una monaca di nome Hugeburc: tratta della vita di Villibaldo, e da ciò viene tutto quello che si sa su San Riccardo.
Considerando la fama di santità della sua progenie e del fatto che si erano registrati miracoli sulla sua tomba a S. Frediano (Lucca), è stata inventata su misura una storia di “San Riccardo, re dell’Inghilterra”.