Test sui macachi, on. Brambilla: “Una decisione a norma, ma non etica”

Sono delle scimmie molto intelligenti, ma vivono nelle gabbie, vivono incatenati.

Parliamo dei macachi, a loro insaputa, alla ribalta della cronaca.

Il Consiglio di Stato, infatti, in via definitiva ha confermato  la validità dell’autorizzazione, rilasciata dal ministero della Salute, per una fase di sperimentazione su macachi. Tutto questo fa parte del progetto sulla vista “Lightup“, condotto dall’Università di Torino, in collaborazione con quella di Parma.

La ricerca per il progresso della conoscenza e della salute degli esseri umani, a discapito degli animali.

Onorevole Michela Vittoria Brambilla
Onorevole Michela Vittoria Brambilla

“Una decisione a norma, ma non etica”, si è espressa così l’onorevole Michela Vittoria Brambilla dal suo profilo social  – È una sconfitta, seppur a norma di legge, per tutti coloro che vogliono veder rispettati i diritti degli animali: tutti gli esseri senzienti provano dolore proprio come noi e la vivisezione non è mai accettabile!”.

Un anno fa il progetto era stato sospeso dal Consiglio di Stato, il Tar aveva respinto i ricorsi degli animalisti. Così facendo, era stato dato il via libera alle sperimentazioni. 

Macachi

Tutto fatto nel rispetto delle normative e degli obiettivi di una sperimentazione giudicata di grande interesse a livello europeo, secondo Rezearch4Life.

Non sono mancate le considerazioni e la protesta degli Animalisti, a riguardo delle sperimentazioni sul cervello dei macachi, rinchiusi nello stabulario dell’università di Parma.

“Finite per loro, le speranze di salvezza”, ha commentato così  la Lav, Lega anti-vivisezione, che aveva ricorso al Consiglio di Stato e che annuncia nuove battaglie.

Foto tratte dal web

 

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