Rifiuti radioattivi nel Lazio, la Regione blocca il governo

La Regione ha bloccato il governo che ha individuato ben 22 siti proprio nella provincia di Viterbo, ritenuti idonei ad ospitare nuovi depositi di rifiuti radioattivi delle attività industriali, delle scorie delle centrali atomiche, in disuso, come Montalto di Castro e della ricerca medicinale.

Centrale di Montalto di Castro
Centrale di Montalto di Castro

Questi depositi, dunque, sono situati nei comuni di  Montalto di Castro, Canino, Vignanello e persino Tarquinia che, tra l’altro, è persino patrimonio dell’umanità tutelato dall’UNESCO.

Comuni ed ssociazioni opposti all’unisono, perché ritengono che questo stoccaggio dei rifiuti nucleari, potrebbero portare a gravi problemi ambientali.

Ben 22 aree nel territorio viterbese, su un totale di 67 aree, per ospitare  tutte quelle  scorie radioattive, da anni, stoccate da proprio nelle vecchie centrali in disuso e di quei  rifiuti ospedalieri radioattivi, stoccati nel centro di ricerca dell’Enea Casaccia di Roma.

Tra l’altro gli abitanti della Tuscia attraverso una petizione online, hanno dato voce al loro  No alla possibilità di trasferire le scorie nel territorio. Parliamo, delle aree  dei Comuni di Ischia di Castro, Montalto di Castro, Canino, Tuscania, Tarquinia, Vignanello, Gallese, Corciano.

L’appello, inoltre, lanciato su Change.org dal Sindaco di Bagnoregio Luca Profili, in sole 48 ore, ha già raccolto oltre 13mila firme.

 

 

Non copiare il testo!