Covid-19, l’Italia divisa in zone

L‘Italia si divide in zone dal prossimo 7 gennaio 2021.

Zona rossa, zona arancione e zona gialla, dunque, tra le varie regioni e diverse regole, a seconda delle fasce disegnate dal report Iss.

Comunque, per alcuni giorni,  in base alle misure del decreto Natale, l’Italia sarà dello stesso colore, con  le stesse restrizioni ovunque.

Lunedì 4 gennaio, il nostro Paese sarà in zona arancione. 

Anche oggi domenica 3 gennaio in Italia sono ancora in vigore le regole previste dal decreto che, oltre al coprifuoco ordinario tra le 22:00 e le 5:00, introduce anche le  misure restrittive per i giorni prefestivi e festivi.

Gli spostamenti sono consentiti soltanto  per motivi di lavoro, di necessità e di salute, specificati nell’autocertificazione.

Una sola volta al giorno, è possibile spostarsi per visitare  parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e soltanto all’interno della stessa Regione e nel limite massimo di due persone.

Bisogna portare sempre l’autocertificazione per spostamenti e visite ai congiunti. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato, costituisce reato.

Per quanto riguarda la giustificazione del motivo di lavoro, si può comprovare anche esibendo documentazione, fornita dal datore di lavoro.

Sul fronte spostamenti, il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è  inteso come un legittimo motivo di spostamento.

Fino al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti, anche quelli  per  visitare amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive, od in cui si ha la residenza.

Nei giorni in zona rossa sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione e nel limite massimo di due persone.

La persona o le due persone che si spostano, possono  portare i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Si può andare ad assistere un parente od un amico non autosufficienti.

Con la zona rossa ristoranti ed altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio.

In quelle aree  o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza  sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e, comunque, sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono  consentiti gli assembramenti, né il consumo in prossimità dei locali.

Inoltre, sono sospese le attività di commercio al dettaglio, ad eccezione della vendita di generi alimentari e di prima necessità.

La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi “di vicinato”, piccoli negozi, sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso esclusivamente agli esercizi od alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti.

Le chiusure  per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi restano. Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Sono aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Lunedì 4 gennaio in Italia si torna in zona arancione,  per 24 ore.

Il coprifuoco rimane tra le 22:00 e le 5:00.

Ci si può spostare liberamente all’interno del proprio comune, senza autocertificazione, e ci si potrà muovere dai piccoli comuni sotto i 5000 abitanti e nel raggio di 30 chilometri anche se questo significa uscire dalla propria regione.

Rimane il divieto di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti “entro tali orari e ambiti territoriali”, come spiega il governo nelle Faq.

Il decreto Natale, comunque, prevede misure valide fino al 6 gennaio. Dal 7 gennaio, quindi, l’Italia tornerà al sistema diversificato tra zona rossa, arancione e gialla.

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