Marghera, decapitata e mozzata statua della Madonna. Un grave atto di vandalismo

Un gravissimo atto di vandalismo che si è verificato a Marghera, in provincia di Vicenza.

A compierlo un cittadino palestinese di 31 anni. L’uomo nella notte dello scorso mercoledì ha decapitato e mozzato le mani della statua della Madonna, che si trova in piazzale Giovannacci. 

“Offese a una confessione religiosa tramite danneggiamento di cose”, per questo è stato denunciato.

Si tratta di un reato punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Infatti, chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all’esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni.

Tra l’altro, nonostante un titolo di viaggio per rifugiati rilasciato dal Belgio, non era in  possesso del permesso di soggiorno.  Così è scattata la procedura per espellerlo dall’Italia, ma è anche stata avviata un’indagine per terrorismo.

Papa Francesco
Papa Francesco

“Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri, non si può deridere la religione. E la libertà di espressione ha il limite di non offendere nessuno”. Papa Francesco  si era espresso così ai giornalisti, durante una conferenza stampa ad alta quota nel viaggiodallo Sri Lanka nelle Filippine per la seconda tappa del suo viaggio in Asia.

Già, la libertà di espressione religiosa.  Eppure stiamo assistendo al propagarsi di forme di intolleranza che minano  la pacifica convivenza. Basti considerare che proprio per contrastare le violenze legate all’appartenenza religiosa, è stata firmata ad Oslo, la “Carta per la libertà di religione o di credo”, con l’obiettivo di attuare l’articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti umani, in cui si afferma che “ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione”, e la libertà di manifestare la propria religione “nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti”. 

Luca Zaia
Luca Zaia, presidente della Regione Veneto

Questo di Marghera è un atto di vandalismo terribile che persino  il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha denunciato dal suo profilo Facebook con queste parole: “Il mio ringraziamento va al Questore di Venezia dottor Maurizio Masciopinto e agli uomini della Polizia di Stato che hanno assicurato alla giustizia il responsabile di questo atto disgustoso ed irrispettoso della sensibilità di chi da anni cura quell’immagine sacra!“. 

Il cittadino palestinese  è stato immediatamente individuato dai poliziotti, che hanno tenuto conto della  testimonianza di una persona, che aveva allertato le Volanti.

Madonna decapitata e mozzata a Marghera

Foto tratte dal web

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