Ci ha lasciato Bonaria Manca, la pittrice-pastora, nata ad Orune, in Sardegna.
A dare l’annuncio della sua scomparsa è stata l’amministrazione comunale di Tuscania, scrivendo così: “All’1,30 di stanotte ci ha lasciati Bonaria Manca, nostra concittadina, artista pluripremiata di fama internazionale dall’animo gentile, che ha saputo trasmettere attraverso la sua arte le tradizioni culturali della sua terra natia”.

Bonaria Manca se ne va a 95 anni, lasciandoci in eredità il suo mondo interiore espresso nelle sue opere colorate e così espressive, che dal ricamo arrivano alla pittura, iniziando così la sua intensa storia artistica apprezzata in tutto il mondo.
Dalla meravigliosa Sardegna era giunta nella Tuscia, a Tuscania nel lontano 1950, amata da tutti e mantenendo, comunque, le profonde radici con la sua terra barbaricina.
Ultima di 13 figli, Bonaria Carmela Manca da Orune, dove nasce il 10 luglio 1925, va a finire, quindi, in una casa di Tuscania con le pareti che raccontano il suo meraviglioso mondo. Una donna forte e determinata, una vera barbaricina, forte e tenace, con uno sguardo dolce e penetrante.
Vita contadina, animali, ma anche figure surreali nelle sue opere che espone a Ginevra, Salonicco, Cagliari, Parigi, Torino, Viterbo.
Artista straordinaria suscita l’interesse di Vittorio Sgarbi che, dopo aver visto la sua casa, ha curato per lei una mostra a Gualdo Tadino, Perugia. Il suo pensiero sull’artista sarda è espresso nelle parole con le quali ha commentato la notizia della sua scomparsa: “Nei dipinti e sulle pareti della sua casa, il sogno di un mondo da lei vissuto e da noi perduto vivendolo per noi e trasferendolo nella pittura. Per questo le saremo per sempre riconoscenti”.
Persino lo scrittore francese Jean Maria Drot rimane affascinato dal suo stile ed acquista alcuni suoi dipinti.

Ha all’attivo più di 1.000 dipinti su tela, per non parlare degli affreschi della sua abitazione.
Nel 2000 Bonaria Manca viene nominata ambasciatrice dell’UNESCO e nel 2015 proprio il Ministero dei Beni Culturali ha nominato lo Studio d’artista Casa dei Simboli, una Casa Museo.

Proprio Lo scorso anno l’Associazione Actastuscania, a Palazzo Fani, ha presentato un libro su Bonaria: “La Pastorella dalle perle in bocca“, tra l’altro dal 25 ottobre 2019 uscito in libreria. È una fiaba per adulti e bambini scritta da Valentina Coccia, illustrata da Laura Riccioli ed edita da Rapsodia Edizioni.
“Sarà una grazia di Dio, era tutto dentro di me. Passiamo tutti sulla terra per lottare e ci vuole coraggio per affrontare la vita”, diceva della sua arte.
Una sorta di testamento spirituale in questi tempi così difficili per la pandemia da coronavirus.
Il tuo coraggio sarà un esempio per noi, cara Bonaria Manca. “A du connoschede in sa groria” (Speriamo di ritrovarla in Paradiso).
Foto tratte dal web