Pedopornografia, la Polizia postale scopre una rete in 16 province italiane

Una rete di pedofili italiani scoperta grazie all’operato della Polizia postale di Venezia.

Attraverso una minuziosa analisi delle chat di un noto social network, i poliziotti sono riusciti ad identificare 16 persone che usavano la piattaforma, per scambiarsi foto e video pedopornografici.

Si tratta di una vasta operazione della Polizia Postale in 16 province italiane, coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma.

Ben 16 persone indagate, quindi, delle quali 4 arrestate per divulgazione, cessione e detenzione di materiale.

Una rete di insospettabili tra i 20 e i 60 anni: camerieri, operai, impiegati.

L’attività di indagine si è sviluppata con la meticolosa analisi dei dati informatici e delle chat di messaggistica di un social e ha portato alla identificazione degli indagati che usavano tale piattaforma per gli scambi.

La Polizia postale è riuscita a risalire al gruppo tramite le loro connessioni IP, dove gli individui utilizzavano tra l’altro un account al quale era associato un nikname.

Polizia postale

 

 

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