“È il mio lavoro. Non posso tirarmi indietro“, così rispondeva ai suoi genitori Emanuela Loi, la poliziotta sarda vigliaccamente uccisa dalla Mafia, insieme al giudice Paolo Borsellino ed ai colleghi della scorta: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. I cinque agenti stavano accompagnando il giudice in visita a casa della madre. L’unico superstite fu Antonino Vullo.

Era il 16 luglio 1992, eppure sembra non siano passati tutti questi anni. Gli agenti della scorta di Paolo Borsellino sono stati tutti insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile, per aver assolto il proprio compito con grande coraggio e assoluta dedizione al dovere.
Emanuela Loi oggi, 9 ottobre, avrebbe compiuto 53 anni e quelle parole rivolte ai genitori, la sua fine, il suo impegno in Polizia ne fanno un simbolo, un valore di aggiunto ala Sardegna ed all’Italia.
Fra le prime donne poliziotto adibite in Italia al servizio scorte, fu la prima agente donna della Polizia di Stato a restare uccisa in servizio.

Il 5 agosto 1992, con provvedimento postumo, le è stata conferita, appunto, la Medaglia d’oro al valor civile, per la dedizione e il coraggio dimostrati nel servizio, fino al sacrificio estremo della stessa vita.
Una donna, la prima poliziotta a cadere ‘nell’ adempimento del dovere’come si dice in questa circostanza, ma è soprattutto un esempio da tenere e proporre alle generazioni future.
Lei che voleva fare la maestra, si ritrova invece ad essere arruolata in Polizia, nel 1989, dopo aver frequentato il 119esimo corso, presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste, per poi finire ad essere assegnata alla scorta del giudice Borsellino.

Diversi incarichi l’hanno vista impegnata a Palermo, come ad esempio la scorta alla senatrice Pina Misano, la vedova di Libero Grassi, il piantonamento a Villa Pajno a casa dell’allora parlamentare Sergio Mattarella.
Aveva solo 24 anni ed ha sacrificato la vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni. Le sono state dedicate scuole e piazze in tutta Italia.
Oggi, a Terni, nel giorno del suo compleanno i rappresentanti delle associazioni Libera Terni, l’Anps associazione nazionale Polizia di Stato e l’associazione Myricae deporranno dei fiori, presso la targa che ricorda Emanuela Loi, nel parco a lei dedicato, in viale Trento, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid-19.
Abnegazione, impegno, servizio verso gli altri: questo era Emanuela Loi. Buon compleanno, riposa in pace.


