Un ragazzo morto ad appena 15 anni per una terribile leucemia fulminante: Carlo Acutis, un modello di santità nell’era digitale, che sarà beatificato il 10 ottobre, nella Basilica di San Francesco.
Da ieri, ad Assisi, il suo corpo è stato esposto presso il Santuario della Spogliazione. Resterà visibile, comunque, fino al prossimo 17 ottobre.
Alla cerimonia di apertura degli eventi erano presenti i genitori di Carlo Acutis. Al termine, è stata aperta la tomba con la salma del ragazzo.

Nell’omelia, il vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino, nel sottolineare il grande valore dell’esempio di Carlo Acutis per i suoi coetanei, ha detto: “Un modello di santità dell’epoca digitale, come lo ha presentato papa Francesco nella sua lettera ai giovani di tutto il mondo”.
La diocesi ha anche organizzato una serie di appuntamenti sulla figura di Carlo Acutis, con celebrazioni liturgiche e momenti di animazione culturale.

Assisi, quindi, è pronta ad accogliere circa 3000 persone.
Tra l’altro saranno installati diversi maxi schermi nelle varie piazze della città, collegate in diretta con l’interno della Basilica Superiore.
Non è certo solito che un 15enne salga agli onori degli altari e Carlo Acutis è l’ esempio di una vita vissuta sulle orme di San Francesco di Assisi, alla sequela del Vangelo.
Carlo Acutis era nato a Londra nel 1991, vissuto a Milano, muore nel 2006 a Monza per una leucemia fulminante e viene dichiarato Venerabile nell’estate del 2018.
Un ragazzo geniale, capace di creare programmi per i computer, ma soprattutto aveva la capacità di utilizzare proprio i mezzi di comunicazione sociale, per evangelizzare. I progetti informatici che realizzava erano sui temi della fede, come un sito sui “Miracoli Eucaristici”. Proprio per il corretto uso della tecnologia Papa Francesco lo ha citato nell’Esortazione Apostolica conclusiva del Sinodo straordinario dei giovani del 2018, “Christus Vivit”.
Ma era anche un ragazzo normale, che amava giocare a pallone.
Alla sua intercessione è attribuito un miracolo riguardante la guarigione, nel 2013, di un bambino brasiliano affetto da gravi disturbi all’apparato digerente, con rara anomalia anatomica congenita del pancreas.
Secondo quanto riportato dal suo postulatore Nicola Gori, questo ragazzo si prodigava per i senzatetto della zona, portando loro la sera pasti caldi e coperte.
Nel processo di beatificazione è stata importante anche la testimonianza del domestico mauriziano della famiglia Acutis, convertito proprio dalla testimonianza di vita di questo giovane, così profondo e coerente.
Durante la malattia non si lamentava ed offriva le sue sofferenze per il Papa e la Chiesa.
Carlo Acutis, un giovane ragazzo dei nostri giorni, esempio di santità.
Foto tratte dal web