Joint Action Days, le Polizie europee insieme contro la criminalità

Quasi 9.000 agenti delle polizie europee hanno lavorato insieme per combattere la criminalità organizzata internazionale dell’Europa sudorientale.

Con il coordinamento di Europol, dal 24 al 27 settembre, 34 Paesi hanno concentrato l’attenzione su tre fenomeni criminali: l’immigrazione clandestina, il traffico illegale di armi da fuoco e il narcotraffico.

Durante i Joint Action Days (Jad) sono state controllate più di 390.000 persone e 44.000 veicoli in località transfrontaliere e in hotspot tipici del traffico criminale.

Sono 166 gli arresti effettuati nei diversi paesi europei; inoltre, 51 armi di diverso tipo sequestrate e un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e documenti falsi. I risultati ottenuti hanno determinato l’avvio di 25 ulteriori indagini.

Joint Action Days

«La sicurezza non si è mai fermata per il Covid-19. La rete della cooperazione internazionale di polizia è forte e attiva perché solo unendo informazioni ed operatività di tutti i Paesi possiamo combattere un crimine che è sempre più transnazionale», ha commentato il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Rizzi.

Le aree a rischio più elevato sono state individuate con un lavoro di raccolta e analisi di informazioni tra le autorità nazionali, Europol e i partner istituzionali. Attraverso la piattaforma europea European Multi-disciplinary Platform Against Criminal Threats (Empact), viene data concreta attuazione all’azione di contrasto alle minacce ritenute prioritarie in ambito europeo.

In Italia, i Joint Action Days hanno coinvolto la Guardia di finanza, in collaborazione con l’Agenzia dei monopoli e delle dogane, diverse specializzazioni della Polizia di Stato nei rispettivi ambiti di competenza (settore doganale, dell’immigrazione e delle frontiere, dei servizi antidroga e antiterrorismo) e articolazioni interforze come la direzione centrale per i Servizi antidroga e il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia. Complessivamente sono stati impiegati quasi 4.000 operatori che hanno controllato oltre 120.000 persone e 4.000 veicoli, con 40 arresti e sequestro di oltre 50 chili di sostanze stupefacenti.

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