Libero Grassi, l’imprenditore che disse no ai suoi estorsori

Sono ormai trascorsi 29 anni da quel terribile 29 agosto del 1991, quando l’imprenditore siciliano Libero Grassi, veniva ucciso per essersi ribellato al pizzo.

L’imprenditore che guidava la Sigma, società che produceva biancheria intima,  aveva sfidato coraggiosamente la mafia,  tanto da scrivere una lettera rivolta i suoi estorsori, al Giornale di Sicilia.

Questa mossa gli fu fatale. Viene ucciso con 4 colpi di pistola, mentre si stava recando a piedi al lavoro.

Libero Grassi

Oltre al ricordo nella sua città, oggi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha dichiarato: “Rcordiamo oggi l’anniversario della morte di Libero Grassi, un imprenditore coraggioso che combatté contro il racket, pagò con la sua stessa vita il suo desiderio di rimanere libero, di non piegarsi alle minacce mafiose, di rifiutarsi di pagare il pizzo. Il suo sacrificio  è un monito a tenere sempre alta la guardia contro le mafie che tentano di infiltrarsi nell’economia legale, in un momento in cui la grave crisi rende gli imprenditori fragili e più esposti all’aggressione criminale”.

Foto tratta dal web

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