Estate 2020, la violenza non è andata in vacanza

Anche questo Ferragosto 2020 è passato. Tra mascherine, rischio contagi, paure e sfide gli italiani si sono concessi vacanze, più meno lunghe, cercando di mettersi alle spalle il lockdown, il coronavirus e tutto il resto.

Eppure la violenza non è andata in vacanza. L’ultimo episodio è quello di Fregene, dove un’altra  ragazza di 19 anni è stata stuprata, dopo una serata in un locale.

Priva di sensi, semunuda è stata trovata in spiaggia.  Probabilmente drogata  da un ragazzo con il quale si è allontanata.

Terribile, ed anche reale e quindi va ribadito, come sempre, che non ci si può fidare di nessuno, di chi ci avvicina.

A parte la pandemia, a parte le norme anti Covid-19, la violenza sulle donne, sui disabili, sugli anziani e bambini, rimane un fenomeno da non sottovalutare, visto l’inverososimile livello che ha raggiunto.

Protocollo Eva, Polizia di Stato

L’attenzione va puntata a 360 gradi, ma sul serio. Le Forze dell’ordine sono in prima linea, basti pensare al Protocollo Eva, acronimo di Esame Violenze Agite. 

https://www.infiniterealta.it/cura-italia-e-legge-misure-sul-femminicidio/

Del resto, anche da come si trattano le donne, si capisce il livello di una società, il livello di umanità.

Ci vuole prevenzione, ma questa è possibile se ci si impegna per operare una profonda trasformazione culturale, con  il rispetto per le donne. Un’emergenza che va affrontata a vari livelli, perché la violenza in ogni sua aberrante forma, è indice di notevole degrado.

È opportuno iniziare dalla scuola, dalla famiglia e dagli ambiti ricreativi.

Resta, però, il problema del consenso. Secondo  Amnesty International la maggior parte degli stati europei non riconoscono che un rapporto sessuale privo di consenso sia uno stupro. Tra l’altro, le vittime oltre ad essere ostacolate da leggi inadatte, subiscono anche pregiudizi e colpevolizzazioni.

La donna è spesso oggetto di attenzione di Papa Francesco, come ad esempio nel primo messaggio  del 2020.  Parole che fanno riflettere, offrendo spunti per riflettere: “Se vogliamo tessere di umanità le trame dei nostri giorni, dobbiamo ripartire dalla donna. Da lei, donna, è sorta la salvezza  dunque non c’è salvezza senza la donna”.

Foto tratte dal web

 

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