Riaperta Pompei nel silenzio avvolgente della Fase2

Un Parco Archeologico sepolto dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.  Un luogo ricco di storia e di fascino che ieri, 26 maggio, ha riaperto.

Dopo più di due mesi e mezzo, a Pompei si sono riaperto i cancelli  ai primi visitatori.

La pandemia di Covid-19 aveva causato una grave emergenza, con le strette misure ed anche i vari siti avevano dovuto chiudere. Con l’avvento della Fase 2, finito il lockdown, tra frecce da seguire, mascherine scanner termici e mani sanificate, sono giunti i primi turisti  avvolti in un ovattato silenzio.

L’entrata è stata effettuata a gruppi di 40 per volta al massimo, a 15 minuti di distanza, con biglietti prenotati online.

L’orario osservato dalle 9:00 alle 17,30 (ultimo ingresso), il costo del biglietto è di soli  5 euro, da acquistare online, per le prossime due settimane. Dal 9 giugno, invece, si tornerà al biglietto d’ingresso a 16 euro

Nessun accesso alle Domus. 1600 visitatori è il tetto massimo. Nessun venditore di souvenir in giro.

Con l’avvento della Fase 2 è possibile visitatore il Parco Archeologico scegliendo la fascia oraria di ingresso. Il biglietto  è stampabile su carta da casa, oppuresi può mostrare direttamente su smartphone/tablet (QRcode).

Tutta la città è visitabile dall’Anfiteatro al Foro, con un itinerario studiato proprio per evitare che si accalchino i turisti.

Inoltre, sono state riaperte delle case come quella di Cornelio Rufo.

Giorni fa erano iniziati nuovi scavi  a nord di Pompei, poco fuori dalle mura della città romana.  Pareti dipinte, un criptoportico coperto da una terrazza ed anche una parete scura con un fiore bianco. È quello che è emerso, ma a far esultare è stato il nome “mummia”, graffito dalla mano di una misteriosa bambina che molto probabilmente è vissuta in questa villa, che giorno per giorno sta emergendo.

Il nome della piccola fa sospettare che la casa fosse di proprietà di un esponente dei Mummii, una famiglia romana molto importante.

direttore generale della Soprintendenza archeologica Pompei Massimo Osanna
Massimo Osanna

Una riapertura ricca di speranza e diversa. Il direttore generale della Soprintendenza archeologica di Pompei Massimo Osanna ha parlato della riapertura del 9 giugno dove riapriranno dei Siti minori: Oplonti, Stabia, Villa Regina, ovviamente sempre da prenotare via internet. Un app permetterà ai visitatori di controllare il percorso. 

Parco Archeologico di Pompei

 

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